Scrittori di aforismi su Twitter, Egowalter

Nella sezione Scrittori di aforismi su Twitter l’articolo di oggi è dedicato a @egowalter (Walter Ego). Nella breve nota biografica che mi ha inviato, l’autore scrive di sé: “Nacqui da pochi, ma onesti genitori e crebbi con gli stessi pochi, ma onesti genitori. Malgrado le loro amorevoli premure non fecero in tempo a vaccinarmi contro il virus dello scrivere e mi ci ammalai verso i cinque anni. Da allora sono passati decenni e non ne sono ancora guarito. Scrivere è una condanna. Per gli altri.”

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@egowalter si è iscritto a Twitter nel dicembre 2010. “Mi iscrissi a Twitter per una sfida verso me stesso. Di natura non so essere sempre sintetico e obbligarmi al minuscolo mi attirava terribilmente. Volevo usare Twitter come palestra (per me stesso), al tempo stesso infliggendo ai miei adorabili follower qualche malsano giochetto di parole, mania che da sempre mi perseguita. Quando mi iscrissi a Twitter cercavo un nom de plume adatto a rappresentarmi come alter ego, e Walter Ego (@egowalter) mi parve, per l’appunto, un nick adatto. Mi piace considerare @egowalter come un pupazzo a cui io, come un ventriloquo, dò voce”.

La Timeline di @egowalter è un fuoco di artificio di calembour, invenzioni verbali, nonsense, trovate, doppi sensi, immagini capovolte, battute, e così via. E’ un trionfo dell’invenzione, della genialità e dell’assurdo. Nel citare tra i suoi tweet un famoso aforisma di Cioran “Queste idee che sorvolano lo spazio e che, d’un tratto, cozzano contro le pareti del cranio”, @egowalter spiega molto bene il suo modo di scrivere. E’ come se nello spazio ci fossero queste idee (e immagini) piene di possibilità e di paradossi. E nel cozzare contro il cranio (o l’ego) dell’autore, dessero luogo ad associazioni inusitate e fulminanti. In questa officina creativa di idee e di immagini (“Odio dire cose già dette da altri” c’è scritto nel suo profilo), @egowalter usa con grande originalità e disinvoltura il gioco di parole (calembour per i francesi, wit per gli inglesi). Con minimi spostamenti di una lettera, talora anche di un apostrofo opera continui cambi di senso (“Penso e modifico me stesso. M’edito” oppure “L’amore ha i suoi tempi e i suoi m’odi”). A volte basta solo modificare la punteggiatura della frase precedente per ottenere effetti imprevisti: “Qui. E te. Quiete” ovvero togliere una semplice lettera dalla parola: “Carpe DM”. A volte è persino sufficiente il suono onomatopeico della parola per creare il tweet originale: “Mastico un po’ di grammatica generativa. Chomsky Chomsky”. L’effetto è sempre quello di una sorpresa, come se il lettore assistesse al numero di un funambolo del linguaggio e del senso che guizzi da un trapezio all’altro con le sue piroette e volteggi mentali.

@egowalter appartiene a quella schiera di “paroletariati” di Twitter (di cui fanno parte anche @Egyzia, @LiaCeli, @Arcobalengo, @Texxmat e altri ancora) che lavorano, con grande efficacia, sul linguaggio e sulle parole e che, facendo uscire la frase dai consueti binari linguistici, si divertono ad aprire orizzonti di significato nuovi e talora paradossali. Presento una selezione dei migliori tweet di @egowalter apparsi nell’ultimo anno:

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@egowalter, Tweet scelti

Cambiate idea ogni tanto, altrimenti la testa sa di chiuso.

Ti ho sempre amata, senza se e senza ma. Ti ho mpre ata.

Amicizia è condividere ciò che si sa.
Amore è condividere ciò che non si sa

Penso e modifico me stesso. M’edito.

Il passato è un museo di statue di c’era.

La vita è breve, in parole polvere.

La mia vicina di casa è iscritta a Twitter. La tipica ragazza della porta account.

Le 3 cose che ci rendono famosi nel mondo:
– spaghetti
– pizza
– “ci scusiamo per il disagio”.

Gli esseri umani si dividono in due categorie: gli esseri e gli umani.

C’è gente il cui piatto preferito è l’encefalogramma.

Fate attenzione. Le persone posate possono essere taglienti.

Sono un casinista: ho messo i sogni negli armadi e gli scheletri nei cassetti.

L’amore ha i suoi tempi e i suoi m’odi.

Qui. E te. Quiete.

Se vi siete lasciati per la seconda volta siete bis ex.

Fate una dieta a base di quadri surreali: dimagritte.

Il dente avvelenato cresce accanto al dente del pregiudizio

Se cercano di inculcarvi qualcosa fate attenzione: c’è sicuramente una c di troppo.

E poi non capisci come mai una parola che finisce con il suffisso peggiorativo “accio” possa essere così dolce: abbraccio.

Tutto è già stato detto. Tutto è già stato scritto. Non rimane che pensare.

I letti in cui si dorme da soli sono come i bicchieri: possono essere mezzi pieni o mezzi vuoti.

Jean-Jacques si addormentò e Rousseau.

L’evoluzione mi fa specie.

Sono un insieme di senza.

Fidatevi di meno: difficilmente tradisce.

Passiamo la vita ad agitarci come forse nati.

Io sarò pessimista di natura, ma la natura è pessimista di me.

Storia del sesso
Medioevo: si fa ma non si dice.
Puritanesimo: non si fa e non si dice.
’68: si fa e si dice.
Twitter: si dice ma non si fa.

Passivo di qui per caso.

Amarsi d’estate: il comune senso del sudore.

– Dottore, ho bisogno di un calmante. Cosa mi consiglia?
– Inconsapevolezza.

Abbracciami nel silenzio. Tacciamo l’amore.

“Guerra civile” è uno dei peggiori ossimori che conosca.

La vista funziona spesso al contrario: vediamo perfettamente ciò che non abbiamo e non riusciamo a vedere ciò che abbiamo.

Libertà non è smettere quando si vuole, ma volere quando smettere.

La vita è quella cosa che ti accade quando alzi gli occhi dal tuo smartphone e guardi gli altri che guardano i loro smartphone.

Ho visto una stella scadente. Esprimerò un desiderio banale.

Se prestate il fianco alle critiche vi sarà sempre restituito in pessime condizioni.

Un tempo c’erano lupi travestiti da pecore. Su Twitter ci sono capre travestite da lupi.

Il corpo può assumere migliaia di posizioni diverse. Il tuo farebbe bene ad assumere un’estetista.

In Italia l’assillo politico è un diritto.

L’amore è un regalo avvolto nelle braccia.

Mio cugino di terzo grado mi fa sempre un sacco di domande.

Se è una presa per il culo lo capisci solo a posteriori.

L’amore è cieco perché si fa un sacco di seghe mentali.

«Che contraccettivo usa tua moglie?» «I bigodini.»

A saperlo…
B volerlo.
C farlo.

Caro Babbo Natale,
quest’anno non ti chiedo molto. Puoi portarmi la Peppa Pig? Alle lenticchie ci penso io.
Grazie.

Pensate al trauma di una generazione che passò dal “Ballo del qua qua” a “Livin’ la vida l’oca”.

Ti aspetto da Sempre, ma non ritardare altrimenti chiude.

Se il meglio deve ancora venire potrebbe essere un problema di prostata.

Dracula commise molti peccati di gola, ma tutti venali.

Mi piacciono, nell’ordine:
4) il disordine;
1) l’imprevedibilità;

Ad ogni azione corrisponde una reazione comecazzolepare.

Sapete cosa ci attende nel futuro? Un sacco di passato

A quest’ora è bello avere qualcuno che ti rimbocca l’anima, altro che le coperte.

I doppi sensi sono fatti per essere interpretati a senso unico.

Una vera donna ha sempre un pianto B.

– Come mai da queste parti, signor ispettore del fisco?
– Tassavo di qua per caso.

A voi non caspita mai?

La cosa peggiore che si possa fare a una persona non è toglierle il saluto: è toglierle lo sguardo.

È meglio essere un brutto anatroccolo che una bella oca.

La calma è qualcosa che tocca mantenere per tutta la vita.

Se vicino a voi qualcuno indossa la corona è un re presso.

Non riesco a prendere le gocce contro il Parkinson. Le schizzo dappertutto.

Mi sa che non ho digerito i rimorsi di ieri sera. Non mi pento bene.

Dal diario di Biancaneve:
“Buoni propositi 2014: Laurearmi in Nanoscienze.”

Leggo tweet campati per Arial.

– Dottore, ho la malattia solita.
– Quale?
– Solitudine.

Mastico un po’ di grammatica generativa. Chomsky Chomsky.

Nato sotto il segno dei pesci. In faccia.

Faccio errori sempre più perfetti.

Chi dice donna dice non danno.

L’amore sta bene con tutto. L’amore è legante.

Ho finalmente raggiunto una piena autoinsufficienza.

Come riconoscere se una risposta è giusta o sbagliata? Facile: è giusta se provoca nuove domande.

Alla manifestazione contro i tagli alla scuola pubblica ho preso 10 in disdegno.

Da dove parto? Parto dalla nascita.

Ho scritto un libro sulla vagina. Manca solo l’introduzione.

Carpe DM.

Nella folla se ne vedono di tutti i coloro.

Il te t’amo è una malattia che non perdona.

– In fondo al tunnel non vedo la luce, però vedo le stelle.
– Che tunnel è?
– Il tunnel carpale.

Dicono che sono scettico, ma sono scettico.

Se il prezzemolo si agita lo sedano.

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