Scrittori di aforismi su Twitter, Nonfaretardi

Nella sezione Scrittori di aforismi su Twitter l’articolo di oggi è dedicato a @Nonfaretardi (Nonfaretardi). Nella breve nota biografica che mi ha inviato l’autore scrive di sé: “Nonfaretardi nasce in zona di confine, prima dell’invenzione dei cellulari. Perde in breve diottrie e considerazione sociale, preferendo biblioteche e librerie a campi da gioco e relazioni sociali. Si rifarà col tempo, cercando di miscelare ambiti inconciliabili. Laurea scientifica e diploma di recitazione. Passione per la clinica e clinica psichiatrica. Sceneggiate di vita e vita in sceneggiature Per non farsi mancare niente, scrive cose e non vede gente”.

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@Nonfaretardi è su Twitter dal febbraio 2012. E a proposito di questo social network mi scrive: “Sono arrivato su Twitter agli inizi del 2012, grazie a una mia amica scrittrice, @Nadiaterranova, che mi ha detto: che ci fai su facebook? Tu sei da Twitter! Detto fatto. Ho scelto un nome d’istinto, nonfaretardi, perché è un monito che spesso mi veniva rivolto quando scappavo per altri mondi, in genere artistici, per ricordarmi che dovevo tornare alla realtà. Mentre come simbolo scelsi l’icona di Pinocchio, perché il rapporto con le bugie è una costante nel mondo reale, e quindi su Twitter. In questa fase ero molto diverso da adesso. Avendo pochi follower mi rapportavo molto e interagivo, oltre a parlare delle mie passioni e usare molto l’ironia e il ‘cazzeggio’. Con il tempo, e un paio di mie sparizioni, perché comunque il rapporto col mezzo è sempre stato di odio amore, sono aumentati i follower, ho capito che non potevo stare dietro a tutto, e mi sono concentrato sui rapporti ‘virtureali’ che si creano in questo mondo. Complice, ancora una volta, una donna con una grande sensibilità artistica presente su twitter, ho assunto la fisionomia attuale di monaco indagatore dei misteri amorosi”.

Un costante punto di riferimento tematico nelle timeline di @Nonfaretardi sono proprio i tweet dedicati a una donna (immaginaria?reale?) e a tal proposito @Nonfaretardi – ingigantendo ancora di più il mistero – mi scrive: “L’affinità che si crea tra i profili mi affascina, mi chiedi se le mie donne sono virtuali o reali. La risposta è nel film ‘Lei’, dove un programma per computer simula un’amante reale. Se ci fosse un profilo oggi completamente artificiale con quelle caratteristiche, sono sicuro che un sacco di persone se ne innamorerebbero”). L’amore è il sottofondo costante, il nucleo centrale del suo scrivere anche se spesso esso si rovescia nell’amore impossibile: “Qui trovate: – Amori mai nati. – Amori perduti. – Amori indecisi. – Amori mentali. Tutti gli altri sono fuori”.

A proposito della tematica amorosa @Nonfaretardi mi scrive: ” Io vorrei, nella mia maturità su twitter, arrivare ad essere meno dipendente dalle tematiche amorose, e ampliare le mie osservazioni a tutti i tipi di rapporto. Come ebbe a dire Flaiano, a cui mi sento vicino come indole malinconica e come mestiere, quello dello sceneggiatore, che un po’ mi appartiene, ‘Da quando l’uomo non crede più all’inferno, ha trasformato la sua vita in qualcosa che somiglia all’inferno. Non può farne a meno'”.

@Nonfaretardi non è un autore consolatorio, nei suoi tweet spesso si legge la perdita delle illusioni e degli entusiasmi e l’approdo a un amaro e disincantato scetticismo di chi non crede possibile alcun vero cambiamento e si limita a smascherare le ipocrisie e le debolezze della realtà che ha davvero trasformato la vita in qualcosa che assomiglia all’inferno. In questo lucido scetticismo il tono è tuttavia sempre leggero, garbato, ironico e talora anche autoironico. Spesso gli strali dell’autore sono rivolti a se medesimo: “Nella parte destra del mio cervello regna la dittatura del pensiero unico. Nella parte sinistra l’anarchia. In mezzo sto io” o anche “Ho il potere di non spostare gli oggetti. La teleapatia”.

Tra i bersagli più frequenti delle disincantate punzecchiature di @Nonfaretardi c’è il mondo di Twitter di cui vengono ritratti i protagonisti (soprattutto femminili) con i loro e umori, tic e ossessioni: “Alcuni profili sono persone. Altre persone sono profili” e “Un buon tweet dà lavoro a: – 18 precisatori – 14 opinionisti – 11 polemici – 7 defollovatori – 4 DMissti – 2 troll – 1 innamorato seriale” e infine”Abbiate rispetto. Dietro ogni tweet c’è una persona. Con delle patologie serie”. Per @Nonfaretardi Twitter è un “gioco” (“Del resto anche la roulette russa lo è”), un “gioco al massacro” e anche un “giogo”. Tuttavia spesso Twitter è l’unica seria alternativa al “guardare il soffitto” e su di esso a volte si è “reali”, mentre nella realtà si finisce per diventare “virtuali”.

Presento una scelta di tweet di @Nonfaretardi apparsi nell’ultimo anno

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@Nonfaretardi, Tweet scelti

Incrocio un amico dopo vent’anni. Mi accorgo che la sintonia tra noi è immutata. Entrambi giriamo la testa, e facciamo finta di non vederci.

Ho il potere di non spostare gli oggetti. La teleapatia.

Se vuoi faccio il giro del mondo per abbracciarti da dietro.

A mente fredda ragionano i cadaveri.

Raramente si è la prima scelta di qualcuno. L’importante è essere la scelta che fa dimenticare qualsiasi altra.

È vietata la pesca di followers con stelline a strascico.

Con la sfiga che ho mi reincarnerò in me stesso.

In amore utilizzo il 2% del cervello e il 200% del cuore. Potete immaginare i risultati.

Anche l’uomo più complicato è di una semplicità imbarazzante quando si rapporta a una donna.

Ci sono due tipi di profili. Quelli che scorri in TL Quelli di cui scorri la TL.

Tenetevi persone che vi tengono strette.

Più uva, meno volpi.

Un giorno riuscirò a buttare tutta questa sensibilità nell’umido.

Aspetti una sua telefonata e ti chiamano
– 8 operatori telefonici
– 6 che hanno sbagliato
– 4 ex
– 2 zie
– Tua nonna (morta nell’80)
– Renzi

– Ciao
– Ciao
– (diglielo)
– (diglielo)
– (diglielo)
– (diglielo)
– (diglielo)
– (diglielo)
– che tempo fa da te?
– c’è il sole.

A volte due complicazioni, incontrandosi, si semplificano.

Incomprensioni – M’hai capito – Mai capito

La differenza fondamentale tra giocare e mettersi in gioco.

Mi sei venuta in mente. È piaciuto anche a me.

Ho scritto sabbia su ti amo.

A volte diamo per scontato quello che non c’è. Altre scontiamo quello che c’è.

Tutti abbiamo bisogno di crearci un alter ego. Ora devo solo capire chi mi ha creato.

A che ora insorge il sole?

Sei il mio primo pensiero quando non penso a te.

La bellezza passa, il fascino avanza.

Ti penso talmente tanto che quando ci sei non so più cosa pensare.

Alcuni profili sono persone. Altre persone sono profili.

Io ho la gelosia retroattiva, attiva, e interattiva.

C’è del buono in ognuno di voi. Trovatelo e uccidetelo, prima che lo facciano gli altri.

Il non detto va nell’umido?

Io amo te
analisi illogica
Soggetto + verbo + complemento oggettivamente impossibile

Mi sveglio a strati.

Evviva, sono riuscito a strapparle un appuntamento! Sapete dov’è esattamente Hogwarts?

Il valore di Twitter sta nell’essere l’unica vera alternativa al soffitto.

Una volta il talento non bastava. Adesso non conta.

(E)leggimi.

Sono fatto al 50% di astinenze, e al 50% di dipendenze.

Oggi è alcoledì.

La mia autostima non ha passato la revisione.

Devo smetterla di credere a tutto quello che capita nella mia testa.

Attenzione che certi profili sono legati da vincoli di sangue. Se ne defollovi uno, ti defollova tutto il clan.

140 caratteri sono anche troppi, se sai come dirlo.

Non è come pensate. Sono io ad accanirmi contro il destino.

I miei cinque sensi:
Senso di nausea
Senso unico
Senso di vuoto
Senso di colpa
Sesto senso

I 5 inizi di frase peggiori:
Sarò sincera con te
Ti devo parlare
Lo devo dire per il tuo bene
Ascoltami. Sono confusa
Ti ricordi di Marco?

Non riesco a capire cosa non vuoi farmi capire.

Oggi è la giornata della felicità. Tutto sta a beccare i tre secondi in cui ti senti di festeggiarla.

C’è una bella differenza tra non avere niente, e avere tutto ma sentirsi come se non si avesse niente.

Son fatto male. Voglio ciò che non posso. E posso quello che non voglio.

Nella parte destra del mio cervello regna la dittatura del pensiero unico. Nella parte sinistra l’anarchia. In mezzo sto io.

Non pensarci. Scritto a caratteri cubitali. Su insegna lampeggiante. Accesa giorno e notte. Nella tua testa.

Stavo in riva al fiume e ho litigato con un tizio che pretendeva che il cadavere del mio nemico fosse il suo.

Tutti i buoni propositi oggi hanno di sottofondo le risate preregistrate di paperissima.

Scusatemi, ma stamattina interagirò solo con chi mi bacerà per trasformarmi in principe.

Se sei semplice, le piacciono i complicati, se sei complicato, i semplici. Se sei un po’ e un po’, le piace Brad Pitt.

Troppo spesso ci dimentichiamo che si può disinnescare quasi tutto con un sorriso.

Regolarmente ricerco le eccezioni.

Era tutto così tremendamente sbagliato che temo lo rifarei.

Se si volta dopo che ti ha salutato è fatta.

Vengo a prenderti e ti porto mia.

Stato sentimentale: tabellone arrivi e partenze.

Su Twitter la carne è forte, è la mente che è debole.

Se ti pensi come una ragazza cattiva è probabile io ti veda bellissima.

Mentre dormite vi vengo a trovare e lascio stelline sui vostri profili. Non è incredibilmente romantico?

Fuori la primavera, dentro spargono il sale sulle strade.

Come gli amori l’ultimo giorno di vacanza. Gli unici che ricorderai tutta la vita con nostalgia e rimpianto.

Vorrei tanto tornare a non conoscerti.

Piantatela di mandarmi stelline subliminali. Se volete portarmi a letto, retuittatemi.

L’amore è trovare un Caravaggio perduto a un mercatino dell’usato.

Ogni tanto scopro che tweet geniali che mi hanno fatto seguire profili, sono pari pari copiati dall’inglese. Che delusione.

Ma quando ci si lascia su Twitter si riprendono indietro tutte le stelline e i RT?

Il brutto difetto di innamorarmi di donne inseguite da qualche migliaio di maschi alfa.

Le gabbie mentali sono prigioni a prova di evasione.

Abbiate rispetto. Dietro ogni tweet c’è una persona. Con delle patologie serie.

Sto invecchiando. Prima mi sforzavo di capire. Adesso capisco di sforzarmi.

Quando posto un tweet che non riceve RT o stellette non penso mai che faccia cagare ma che sia saltata la connessione.

Mi dispiace che sia finita perché non avevo finito di immaginarti.

Vado a comprare del Carbonio 14 per datare la tua pausa di riflessione.

A metterci troppa mente, ci si fotte il cuore.

Ti sto mandando messaggi subliminali da tre giorni e tu mi ignori. Non è che non sai cosa vuol dire subliminali?

Lunedì =lunedì Martedì =lunedì pomeriggio Mercoledì =lunedì sera Giovedì =giovedì Venerdì =sabato Sabato =domenica Domenica =quasi lunedì

Vedo la luce fuori dal tunnel. Lampeggia e c’è scritto sotto “coda per 40 km causa incidente”.

Quando Twitter va lentissimo mi tocca vivere. E questa cosa è terribile.

Con tutta sta pioggia mi sorge il dubbio che Dio sia diventato un poeta.

Tecnicamente si chiama malessere diffuso con picchi di alterazione umorale su base ansiosa. Ma per brevità lo chiamerò amore.

Non ho fatto errori, ma reiterati tentativi di felicità.

Vanto innumerevoli tentativi di limitazione.

Al fare del male per il mio bene preferisco il fare del bene per il mio male.

I pensieri che ti ho dedicato hanno fatto un giro lunghissimo e li ha raccolti un’altra.

È solo un gioco. Del resto anche la roulette russa lo è.

Ho riempito il carrello della spesa alla Feltrinelli on Line di libri per un totale di 1024 euro. Adesso devo scartarli per arrivare a 60.

L’innamoramento finisce quando smette di fare i refusi.

Siamo fatti gli uni per gli altri. Però spaiati.

Troppi ti capisco, pochi ti rapisco.

Mi piacciono le donne piccine, che quando indossano la personalità diventano più alte di me.

Io ti ho visto, in quella foto dove stai in disparte, sorridere senza volerlo. Fingendo di non essere bella.

Tutti questi amori che imbrattano le menti ma lasciano le labbra pulite.

Twitter è solo un gioco. A volte al massacro.

Dopo quanti lunedì vissuti si può chiedere l’invalidità?

Non vi fidate delle persone e vi fidate di voi stessi. Bravi fessi.

Un giorno tutto questo vuoto sarà tuo.

Siamo tutti il non è il mio tipo di qualcuno.

Tutta questa pioggia e neanche un correrci dentro ridendo.

Si chiude una porta si apre un mi apri?

In fondo Twitter è solamente un giogo.

A volte le storie più intense sono tra vittima e carnefice. Specie se entrambi sono dentro di te.

Siamo fatti l’una per non tu, l’altro.

Il vantaggio di essere bugiardi è che si riconoscono subito i propri simili.

Si ama per noia, per difetto, per disperazione, per possesso, per illudersi, per convenzione, per imparare e sì, anche per amare.

Qui trovate: – Amori mai nati. – Amori perduti. – Amori indecisi. – Amori mentali. Tutti gli altri sono fuori.

Se gli uomini sentissero cosa dicono le donne di loro nei bagni, perderebbero quel briciolo di autostima che hanno.

Mi serve un arredatore di vuoti.

Da certi tweet vedo uscire le fiamme dei vostri inferni personali. E mi sento a casa.

Se è quella giusta, non è il momento. Se è il momento, non è quella giusta. Se è quella giusta, al momento giusto, non ti caga.

Il vero problema è che la mente corre la maratona, mentre il corpo è sdraiato in poltrona.

So di non sapore.

Tra noi c’è chimica. Essenzialmente diazepine

Che non siete reali si evince dal fatto che scrivete bene e siete fighe.

Per risparmiare ho deciso di mandare al mio analista direttamente il mio profilo Twitter.

Non sono d’accordo con le mie minchiate, ma darei la vita per continuare a farle.

La nostra è stata una relazione a distanza. Di sicurezza.

Tutta una vita a mentirsi, per paura di sentirsi.

Perdersi. Per ritrovarsi, perduti.

Qui reali, fuori virtuali.

Vado a tatuarmi BOH sul bicipite. In cinese, così non capisco un cazzo due volte.

Natale mi è servito un sacco per capire l’amore. Alla fine si tratta di aspettare uno che non esiste che porta cose che non ti piacciono.

Un buon tweet dà lavoro a: – 18 precisatori – 14 opinionisti – 11 polemici – 7 defollovatori – 4 DMissti – 2 troll – 1 innamorato seriale

Capito un uomo, capiti tutti. Capita una donna, non capito un cazzo di nessuna.

È così difficile trovare la patologia gemella.

Se Twitter l’avesse inventato una donna, il limite sarebbe di 1.400 caratteri.

Quanto Basta lo lascio alle ricette. Io esagero sempre.

Se son rose sei a un semaforo.

L’uomo domanda per soddisfare una curiosità. La donna per confermare un’ipotesi.

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