Scrittori di aforismi su Twitter, Marco Salvati

Marco Salvati è musicista, compositore di sigle televisive (la prima è “Discoring,” nel 1984, a cui fanno seguito “La notte vola”, sigla di Odiens, “Liberi Liberi” e “Voci” di Buona Domenica, “Trenta Ore per la vita” e molte altre”) ed è anche autore di programmi per Rai e Mediaset. L’elenco di programmi televisivi a cui ha collaborato è davvero lungo, tra i molti cito: la maratona benefica “Trenta Ore per la Vita”, due edizioni di “Note di Natale”, “Uno di noi” (varietà del sabato sera con Gianni Morandi, Lorella Cuccarini e Paola Cortellesi), “Scommettiamo Che?”, “L’anno che verrà” (capodanno di Rai Uno), due edizioni di “Domenica In” e due di “Buona Domenica”, tre edizioni del reality “La Talpa” di cui è stato uno degli ideatori e tre edizioni del Festival di Sanremo. Con Paolo Bonolis ha stretto un forte sodalizio collaborando a programmi come: “Chi ha incastrato Peter Pan?”, “Ciao Darwin”, “Il Senso della Vita” e ora “Avanti un Altro!”, il quiz show del preserale di Canale 5 (per il curriculum con tutte le sue esperienze si veda anche la pagina personale dell’autore.

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Marco Salvati è anche autore di battute e aforismi che dispensa ogni giorno su Twitter con l’account @marcosalvati. A proposito di Twitter, in una intervista a Panorama Blog, Marco Salvati afferma: “Per me twitter è salvifico. Mi addestra al pensiero breve e mi dà modo di accumulare battute e aforismi nel tempo libero. Così, quando nel mio lavoro sono chiamato alla scrittura brillante, ho il privilegio di copiarmi da solo”.

I tweet di Marco Salvati sono ironici, sottili, spesso intrisi di un filosofico disincanto. Parlano della realtà contemporanea, ma senza mai cadere nella satira o nella battuta facile. Fanno sorridere con un gioco impalpabile di parole e di idee che quasi sempre smascherano l’uomo sorpreso nelle sue debolezze e nelle sue ipocrisie. Da buon esperto di comunicazione qual è, l’autore scrive anche dei meta-tweet ovvero dei tweet su Twitter che in poche battute evidenziano alcuni dei “tic” di questo social network come ad esempio: “Il sincretismo di Twitter: quelli che al mattino buongiornano Rocco Siffredi e la notte piangono Mandela, come se lo conoscessero” o “Se nei vostri tweet carichi di rancore scrivete che gli altri vi ‘invidiano’ assicuratevi di essere almeno Steve Jobs, Gandhi o Kate Moss.” o anche “Io me la ricordo nonna. Quando guardava la tv parlava da sola, minacciava gli attori e rispondeva ai conduttori. Ah, se avesse avuto Twitter”.

Presento una selezione di tweet di @marcosalvati apparsi nell’ultimo anno. Per vedere la mappa dei migliori autori di forme brevi e aforismi suTwitter clicca qui

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Marco Salvati, Tweet scelti

Le proposte, le idee, gli entusiasmi muoiono sepolti sotto un “ci sono problemi più grandi di cui occuparci”.

Nulla è più democratico del sogno. Garantisce a tutti il diritto di volo.

Colleziono sassi tirati da quelli che nascondono la mano.

Il 24 febbraio del 1955 nasceva Steve Jobs. Dopo tre mesi, uno della Samsung.

Giudicatemi per quello che dico, ma permettetemi di giudicarvi per quello che capite.

Il capello bianco cotonato: Levi Montalcini, Einstein, Zichichi, Newton, Marx, Beethoven, Giletti.
Scova l’intruso.

Alle 11.30 su Disney Channel, Renzi presenta il nuovo governo jr.

Arriverà il giorno in cui un italiano dirà “sono colpevole”.
Ma quel giorno saremo tutti all’estero per colpa di chi non l’ha mai detto.

Per la smania di voler piacere a tutti, la banalità è diventata la lingua più parlata nel mondo.

Quando dite che amate i figli e poi vi fate il selfie a cosce aperte, è solo per farci vedere da dove sono usciti, vero?

La sottile differenza tra omaggio e oltraggio.

Perché scrivere poesie quando, per fare innamorare una donna, basterebbe alzare la tavoletta del cesso.

A San Valentino, festa degli innamorati, Renzi porta a cena fuori se stesso.

Leggere gli elogi funebri a Shirley Temple da parte di quelli che scrivono con le K e i cuoricini, fa molto cronosisma.

Trasformo la rabbia in forza, la forza in passione, la passione in amore, l’amore in delusione, la delusione in rabbia.
E ricomincio.

Tutto ha un limite, anche il male che può farti una persona. Oltre quel limite, è pazzia.

Pare proprio che le conoscenze migliori si facciano in una caverna. Da eremita.

A proposito di tolleranza, Voltaire non ha mai scritto quella famosa frase. Ma darei la vita perché smettessero di citarlo.

Il “per sentito dire” è la lingua ufficiale di chi non ha niente da dire.

Mi consigliate un libro che può cambiare la vita in un momento difficile? Che non sia la Bibbia, però. Ho già visto il film.

Lo ammetto: per me un regalo deve avere una presa elettrica o almeno le pile. Tutto il resto viene catalogato come maglione peruviano.

A Natale si dice che basti un pensiero.
Ecco perché molti saranno invece costretti a comprare i regali.

Certamente è più facile andare al supermercato nudi e il mantello di Zorro che mostrare i propri sentimenti.

Quelli che tolgono con minuziosa pazienza le palline di grasso dal salame. Da loro dovrei imparare. Da loro.

Gli amici si vedono nei momenti difficili.
Tra di loro e non ti invitano.

Se volete davvero che gli italiani facciano la rivoluzione, date loro almeno un arbitro con cui prendersela.

Con che coraggio direte ai vostri figli che Babbo Natale non esiste dopo che avete twittato per mesi con il fake di Siffredi?

Microsoft lancia Socl, il suo nuovo social. Invece della nota funzione “blocco” sarà disponibile “control alt canc”.

Letta a Johannesburg per i funerali di Mandela. L’unico modo per un politico italiano di incontrare un leader mondiale.

Quando retwitto un poeta, per equilibrare il karma devo rubare la pensione a una vecchietta.

Se solo le bambole gonfiabili portassero la colazione a letto…

Sto andando a comprare l’albero di Natale dai cinesi. Che, se ci penso bene, sarebbe come comprare la porchetta in una moschea.

Una volta chiesi a un saggio eremita: cos’è l’amore? Rimase in silenzio.
Poi rispose: secondo te, se lo sapevo facevo il saggio eremita?

Vi vedo agitate per quelli che scrivono che “vi appiccicano al muro”. Non vi fidate, nella vita vera al massimo mettono la carta da parati.

Il sincretismo di Twitter: quelli che al mattino buongiornano Rocco Siffredi e la notte piangono Mandela, come se lo conoscessero.

Quando avete finito di fare la guerra termonucleare su Twitter ricordatevi che c’è da riparare lo sciacquone e prendere i bimbi a scuola.

Beati coloro che hanno facce tali da potersi permettere di assumere supposte per via orale.

La triste verità è che chi paga qualcuno per fare sesso, in realtà paga per mandarlo via quando è finito.

Quindi funziona così: gli uomini sono tutti porci, ma se arriva un presunto Siffredi su Twitter volano reggiseni e mutandine.

Nausea honoris causa

Mi è arrivato un “ti voglio bene” mentre ero distratto. E non c’era neanche un arbitro a invalidare il colpo proibito.

Letta fiero: in Europa dicono che ho le palle d’acciaio. Non ha capito che gli hanno dato del coglione inossidabile.

Strano posto la chiesa. Tanta solidarietà, tanta gente che sorride e ti stringe la mano, ma neanche un caricatore per iPhone.

Ho letto tutto il Kamasutra. Alla fine lui muore.

E anche oggi 9/10 dell’umanità si sveglierà solo per fare un torto a Darwin.

Quando parlate troppo d’amore, lo spaventate.

Oggi 27 dicembre, si festeggia lo scontrino conservato per cambiare il regalo.

Io: divano, plaid, diretta goal e pennica incombente. Lui: 80enne che gioca a “chi lecca chi” con Belen e la Minetti. Uno dei due sbaglia.

Maledetta ipocondria, a furia di cercare sintomi su internet ho scoperto di avere le ovaie.

C’è gente talmente disperata da far qualsiasi cosa per un po’ di visibilità, quando l’unica luce possibile è il lampione della Salaria.

Il lusso non è avere un autista, ma uno che manda affanculo gli automobilisti al posto tuo.

Incartatrice di serpenti.

Il Papa, come Alfano, ha il tragico compito di dover giustificare l’operato del suo Principale.

Volevo scrivere un buongiorno strappalacrime ma il mio poeta di fiducia oggi è chiuso.

Io la donna della mia vita la riconosco subito. È quella che ha accanto l’uomo della sua vita.

Quando sbatti la porta ricorda che il rumore dà soddisfazione, ma poi cala il silenzio.

Ho il dono di sopravvalutare le persone. Se potessi rivenderle, sarei ricco.

Oggi, festa dei morti, vorrei fare gli auguri a chi non legge libri, non ha interessi e pensa che alla fine vada tutto bene così.

Sconosciuti che ti abbracciano, baciano, stringono la mano, battono il cinque; un continuo scambio batterico.
L’odio è più igienico.

L’Italia in vendita: via Telecom e Alitalia. A nessuno interessa un parlamento come nuovo, mai usato?

Il delitto perfetto esiste. Ed è legale. #Cucchi

Le belle parole occupano così tanto spazio che si bloccano sempre tra un “chissà che penserà” e un “mi espongo troppo”.

Quando capirete che un sorriso non profuma di cielo e che le mani non raccontano sogni, sarà perché avete finalmente trombato.

Quando affermi di essere “sensibile”, specifica anche la zona.

Tutti quelli che “io non sono razzista, ma…”. Al “ma” siete già razzisti.

In televisione vedo individui con delle facce tali che potrebbero lavorare solo in televisione.

Chi venera Padre Pio per la sua ubiquità, non ha mai visto Mughini.

Elezioni in Germania: oggi si decide chi governerà l’Italia per i prossimi 4 anni.

La gente non ti giudica per quello che fai ma perché non fai quello che vorrebbe.

Anche se morto da più di 20 anni, credo che Freddie Mercury sia decisamente più in forma di Morgan #XF7

Il governo tenta di salvare l’economia italiana affidandosi agli introiti di giochi e lotterie.
Ecco perché nessuno scommette su di noi.

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