L’arte di tradurre, aforismi di François Vaucluse

François Vaucluse, nato nel 1957, esercita la professione di traduttore e risiede abitualmente a Merano, in Alto Adige. Specializzato nella letteratura italiana volgare e neo-latina del Rinascimento, ha curato e tradotto in francese autori come Colonna, Sannazaro, Marullo, Poliziano, Boiardo. I suoi generi prediletti sono il frammento e la poesia.

Francois_vaucluse

Talvolta, sotto pseudonimo, ha pubblicato dei testi letterari in riviste come Cahiers du chemin, Promesse o Ecritures. In ambito aforistico ha scritto L’art de traduire (Hapax, 2007) L’Art de traduire – addenda (Cosmopolis. Revue de cosmopolitique, n°2, 2008), Épigrammes vénitiennes (Hapax Magazine, 1, 2009) e Psy (Hapax, 2009). Ha anche scritto le raccolte L’amitié des peintres (Hapax, 2008) e Le bandeau d’Éros (Hapax, 2012) che alternano aforismi e poesie.

La silloge aforistica tematica è un modello molto praticato nell’aforistica di questo secolo (in ambito italiano si vedano ad esempio le sillogi di aforismi sull’amicizia di Dino Basili, sul corpo di Guido Ceronetti e sulla vanità di Mario Andrea Rigoni). La novità di François Vaucluse è quella di proporre una silloge di aforismi sull’arte della traduzione che forse è un unicum nella storia dell’aforisma. Molto originale è anche la silloge di aforismi/epigrammi su Venezia (a migliaia di chilometri di distanza, senza conoscersi l’un con l’altro, l’aforista polacco Mieczysłw Kozłwski scrive anche lui una guida turistica su Venezia in forma aforistica, intitolata Le maschere di Venezia).

Presento qui di seguito al lettore italiano una ampia scelta di aforismi tratti da L’art de traduire e L’art de traduire – addenda e L’art de traduire – inediti. La traduzione è di Fabrizio Caramagna:

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François Vaucluse, L’arte di tradurre, aforismi scelti

Boulevard. — La traduction épouse le texte, le trahit en cachette, mais, s’il est complaisant, l’enrichit.

Teatro boulevardier. – La traduzione sposa il testo, lo tradisce di nascosto, ma, se è compiacente, lo arricchisce.

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In medio stat virtus ? — Les traducteurs dégradent les bons livres ; mais améliorent les mauvais.

In medio stat virtus? – I traduttori degradano i buoni libri; ma migliorano i cattivi.

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Bilan contrasté. — La traduction automatique ne se trompe jamais sur les chiffres. — Parfait. — Elle n’oublie jamais un paragraphe. — Dommage.

Bilancio contrastato. – La traduzione automatica non sbaglia mai sulle cifre. – Perfetto. – Essa non dimentica mai un paragrafo – Peccato.

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La plupart des traductions ferment le livre, mais certaines l’ouvrent pour toujours.

La maggior parte delle traduzioni chiudono il libro, ma alcune lo aprono per sempre.

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Écrire et lire : le traducteur, tour à tour Salomon et Sulamite.

Scrivere e leggere: il traduttore, di volta in volta Salomone e Sulamita.

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L’oeuvre n’a jamais de papiers en règle : elle passe en douce, puis elle demande asile.
À la frontière, le traducteur la fait passer pour sa fille adoptive. Mais s’il l’attife du costume folklorique de son nouveau canton, elle prend froid, s’étiole et s’éteint par cachexie.

L’opera non ha mai le carte in regola: essa entra di soppiatto, poi domanda asilo.
Alla frontiera, il traduttore la fa passare per suo figlia adottiva. Ma se la riveste del costume folkloristico del suo nuovo paese, essa prende freddo, languisce e si spegne per cachessia.

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Sans les mauvais traducteurs, nous ignorerions à jamais ce que les oeuvres veulent laisser dans l’ombre. — Mais les meilleurs savent omettre l’essentiel et nous combler ainsi d’énigmes.

Senza i cattivi traduttori, ignoreremmo per sempre ciò che le opere vogliono lasciare nell’ombra. – Ma i migliori sanno omettere l’essenziale e riempirci così di enigmi.

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Il reste plus facile de traduire l’obscurité par l’ombre que l’évidence par la clarté.

Resta più facile tradurre l’oscurità per mezzo dell’ombra che l’evidenza per mezzo della chiarezza.

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Les écrivains veulent faire oublier leurs brouillons, mais les traducteurs les recréent.

Gli scrittori vogliono far dimenticare le loro brutte copie, ma i traduttori le ricreano.

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Je crains mes traducteurs : ils m’obligent à discerner ce que je veux laisser dans l’ombre.

Temo i miei traduttori: mi obbligano a discernere ciò che voglio lasciare nell’ombra.

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Dépassant en scrupule l’auteur et les lecteurs, seul le traducteur lit tous les mots du texte.

Superando in fatto di scrupoli l’autore e il lettore, solo il traduttore legge tutte le parole del testo.

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Qui traduit selon la lettre est un faussaire, qui ajoute un blasphémateur.

Chi traduce alla lettera è un falsario, chi aggiunge un bestemmiatore.

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Le bon traducteur nous emplit d’amour pour l’original ; le mauvais, de désir.

Il buon traduttore ci riempie d’amore per l’originale; il cattivo, di desiderio.

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Maîtresses et traductions. — Belles malgré leurs infidélités ? Non, grâce à elles.

Amanti e traduzioni. – Belle malgrado le loro infedeltà? No, grazie ad esse.

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À force d’avoir été traduit, le Décalogue a fini par autoriser l’inceste et le meurtre.

A forza di essere stato tradotto, il Decalogo ha finito per autorizzare l’incesto e l’omicidio.

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Tradittore. — Pascal, en italien ?

Tradittore. – Pascal, in italiano?

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Par pitié, le traducteur sait ne pas embellir encore le chef d’oeuvre et nous évite une lecture insoutenable.

Per pietà, il traduttore sa non abbellire ancor di più il capolavoro, e ci evita una lettura insostenibile.

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On reconnaît l’original en ce qu’il est infidèle à ses traductions.

Si riconosce l’originale in ciò che è infedele alle sue traduzioni.

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L’Ingénieux Hidalgo perdit ses batailles contre les géants, mais les gagne toutes contre les traducteurs.

L’ingegnoso Hidalgo ha perso le sue battaglie contro i giganti, ma le ha vinte tutte contro i traduttori.

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Comme tout faux talentueux, une bonne traduction reste plus datée que l’original.

Come ogni falso di autore, una buona traduzione resta più datata che l’originale.

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Aux sonnets de Louise Labé, je préfère leur traduction par Rilke ; mais à qui oser cet aveu ?

Ai sonetti di Louise Labé, preferisco la traduzione fatta da Rilke; ma a chi fare questa confessione?

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La traduction parachève l’oeuvre. — Quand elle ne l’achève pas.

La traduzione rifinisce l’opera – Quando non la finisce.

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Ses écrits semblent des traductions appliquées. — On n’a jamais su la langue d’origine.

I suoi scritti sembrano delle traduzioni applicate – Non si è mai saputo la sua lingua di origine.

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Bénédiction de Babel. — Pour nous dispenser d’élever de gigantesques temples, l’Éternel fit descendre en nous les langues.

Benedizione di Babele. – Per dispensarci dalla fatica di innalzare templi giganteschi, l’Eterno fece discendere in noi le lingue.

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Le bon traducteur sait ce qu’il ne peut dire, et même ce qu’il doit oublier.

Il buon traduttore sa ciò che non può dire, e anche ciò che deve dimenticare.

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Citation tronquée. — L’homme est un fragment qui cherche dans l’angoisse le texte dont il a été tiré.

Citazione troncata. – L’uomo è un frammento che cerca nell’angoscia il testo da cui è stato estrapolato.

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Les grandes oeuvres traduisent des originaux à jamais inconnus, même de leur auteur.

Le grandi opere traducono degli originali ignoti, persino agli stessi autori.

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Le traducteur voudrait sans cesse mettre des notes pour demander pardon.

I traduttori vorrebbero mettere in continuazione delle note per chiedere perdono.

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En voulant simplement réparer les dommages qu’il cause, il libère parfois dans le livre des torrents d’énergie lumineuse.

Volendo semplicemente riparare i guasti che causa, egli libera talvolta nel libro dei flussi di energia luminosa.

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Parler, c’est traduire une langue en elle-même.

Parlare, è tradurre una lingua in sé medesima.

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Respectant l’obscurité, le traducteur étreint dans l’ombre une étrangère.

Rispettando l’oscurità, il traduttore abbraccia una straniera nell’ombra.

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La traduction, marbre dont l’oeuvre n’était qu’un moulage.

La traduzione, marmo di cui l’opera non era che un calco.

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Un poème s’achève le jour où il est traduit dans toutes les langues. — Lacunaire, il demeure donc la seule image véritable de
l’infini.

Una poesia finisce il giorno in cui è tradotta in tutte le lingue. – Incompleta, rimane dunque la sola immagine autentica di infinito.

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À poètes aveugles, traducteurs lucides.

A poeti ciechi, traduttori lucidi.

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On le croit absent, parce qu’il est partout.

Lo si crede assente, perché è dappertutto.

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Indiscrets, par trop de clairvoyance, ne révélez pas ce que l’auteur est enfin parvenu à celer.

Indiscreti, per troppa chiaroveggenza, non rivelate ciò che l’autore è infine arrivato a celare.

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La meilleure traduction sait évoquer l’intraduisible. — Car parfaire, c’est mesurer l’imperfection.

La migliore traduzione sa evocare l’intraducibile – Perché perfezionare, è misurare l’imperfezione.

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Comme tous les artistes, le traducteur croit devoir choisir entre création et lucidité. — Mais dans sa lucidité, il crée.

Come tutti gli artisti, il traduttore crede di dover scegliere tra creazione e lucidità. Ma nella sua lucidità, egli crea.

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Comme tout véritable lecteur, il voit ce que l’auteur a toujours ignoré, mais il doit le taire.

Come ogni vero lettore, egli vede ciò che l’autore ha ignorato, ma lo deve tacere.

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On comprendra le sens de cet aphorisme quand il aura été traduit dans toutes les langues.

Si comprenderà il senso di questo aforisma quando sarà stato tradotto in tutte le lingue.

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Le traducteur n’est pas le serviteur inconnu, mais le Maître absent.

Il traduttore non è il servitore sconosciuto, ma il Padrone assente.

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À chaque mot, il profane, mais consacre.

A ogni motto, egli profana, ma consacra.

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Entre langage et désert. — Respecter ce que tait l’oeuvre, ne pas rompre son silence.

Tra linguaggio e deserto. – Rispettare ciò che tace l’opera, non rompere il suo silenzio.

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Les langues qui ne sont pas faites de traductions disparaissent.

Le lingue che non sono fatte di traduzioni scompaiono.

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« Ta bouche lit ces mots, mais c’est moi qui les pense, et ta voix maintenant devient un peu ma voix ». — Dans son épitaphe, saint Augustin s’adresse-il au passant ou au traducteur ?

« La tua bocca legge queste parole, ma sono io che le penso, e la tua voce ora diventa un po’ la mia voce ». – Nel suo epitaffio, Sant’Agostino si rivolge al viandante o al traduttore?

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La traduction révèle ce qui manque à l’original, et l’illumine ainsi. — Cet amour les transfigure tous deux.

La traduzione rivela ciò che manca all’originale, e lo illumina. – Questo amore trasfigura tutti e due.

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Le langage n’a jamais dit qu’une vérité : notre désir de traduire.

Il linguaggio non ha mai detto che una verità: il nostro desiderio di tradurre.

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Le traducteur est un écrivain fidèle à une source, l’auteur à toutes.

Il traduttore è uno scrittore fedele a una fonte, l’autore a tutte.

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Comme l’auteur de génie, le traducteur doit n’écrire pour personne. — Et tous, auteurs, lecteurs, se reconnaissent en lui.

Come l’autore di genio, il traduttore deve scrivere per nessuno – E tutti, autori, lettori, si riconoscono in lui.

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Traduire, c’est confondre incarnation et résurrection.

Tradurre, è confondere incarnazione e resurrezione.

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L’art imite la nature, la traduction, sa source ; mais pour les rendre inimitables.

L’arte imita la natura, la traduzione, la sua fonte; ma per renderle inimitabili.

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Les traductions heureuses ont l’élégance souple, l’étrange beauté des métisses.

Le traduzioni felici hanno la molle eleganza, la strana bellezza delle meticce.

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Traduire un livre, c’est le contraire de le brûler. — Et de l’écrire ?

Tradurre un libro, è il contrario di bruciarlo – E anche di scriverlo?

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Traduire, fuir ce qui se dit, se mettre en route vers l’inouï.

Tradurre, fuggire ciò che si dice, mettersi in strada verso l’inaudito.

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La poésie ne se laisse pas traduire ; le monde n’est donc qu’un poème — d’ailleurs indéchiffrable.

La poesia non si lascia tradurre; il mondo non è dunque che un componimento poetico – peraltro indecifrabile.

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Tous les auteurs redoutent le traducteur, le seul lecteur lucide.

Tutti gli autori temono il traduttore, il solo lettore lucido.

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À la question Comment diriez-vous cela ?, le véritable traducteur répond : « Pardonnez-moi, mais je ne le dirais pas ».

Alla domanda Come direste questo?, il vero traduttore risponde: « Perdonatemi, ma io non lo direi».

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Sataniques. — Salman Rushdie vit encore, mais on a poignardé deux de ses traducteurs.

Satanici. – Salman Rushdie vive ancora, ma hanno pugnalato due dei suoi traduttori.

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Traduits en anglais de congressistes, Kant, Freud et moi devenons plus clairs.

Tradotti nell’inglese dei congressisti, Kant, Freud e io diventiamo più chiari.

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Selon Giordano Bruno. — Toutes les sciences sont nées de la traduction, car les Grecs les ont prises des Égyptiens, qui les avaient eux-mêmes
traduites du chaldéen.

Secondo Giordano Bruno. – Tutte le scienze sono nate dalla traduzione, perché i Greci le hanno prese dagli Egizi, che a sua volta le hanno tradotte dai Caldei.

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Les traducteurs font des livres qu’ils aiment ceux qu’ils auraient voulu écrire : ils les transfigurent, enfin, par ce désir.

I traduttori fanno dei libri che amano ciò che essi avrebbero voluto scrivere: li trasfigurano, infine, attraverso questo desiderio.

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Puisqu’on les néglige, on croit qu’ils se cachent, comme des trafiquants.
— Feraient-ils contrebande de lumières ?

Poiché li si trascura, si crede che essi si nascondano, come dei trafficanti.
– Forse fanno contrabbando di luci?

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Pour montrer l’incommunicable, le poème refuse, désespérément, toute traduction.

Per mostrare l’incomunicabile, la poesia rifiuta, disperatamente, ogni traduzione.

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Poésie et peinture. — Traducteurs et restaurateurs sont les seuls à savoir toutes les beautés de l’œuvre.

Poesia e pittura. – Traduttori e restauratori sono gli unici a conoscere tutte le bellezze dell’opera.

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Voyageur en deux mondes, le vrai traducteur est seul à les connaître, car il ne part ni n’arrive jamais.

Viaggiare attraverso due mondi, il vero traduttore è il solo a sperimentarlo, perché egli non parte né arriva mai.

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Écrits en nulle langue, les classiques se traduisent dans toutes.

Scritti in nessuna lingua, i classici si riflettono in tutte.

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Le traducteur, valet du romancier, mais rival du poète.

Il traduttore, maggiordomo del narratore, ma rivale del poeta.

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La traduction n’est pas rédemption proclamée dans la langue adamique, mais un péché qui en pardonne un autre.

La traduzione non è redenzione proclamata nella lingua adamitica, ma un peccato che ne perdona un altro.

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On pardonne ceux qui traduisent mal, non ceux qui traduisent ce que l’on s’efforce de taire.

Vengono perdonati quelli che traducono male, non quelli che traducono ciò che si sforza di tacere.

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Pour écrire un bon livre, il faut plusieurs années ; et pour le traduire, le double.

Per scrivere un buon libro, ci vogliono diversi anni; e per tradurlo, il doppio.

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La traduction n’est pas plus parfaite que l’œuvre, elle l’est autrement. — Quand elle sait rester allusive.

La traduzione non è più perfetta dell’opera, essa lo è diversamente – Quando sa restare allusiva.

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L’amour des œuvres finit par rayonner, même sur les dictionnaires dont s’entoure, pour se protéger, le traducteur.

L’amore delle opere finisce per risplendere, persino sui dizionari di cui si circonda, per proteggersi, il traduttore.

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Comme le jardinier d’Armide, il transplante un arbre qui se couvre dès lors de feuilles et de fleurs inconnues.

Come il giardiniere di Armida, egli trapianta un albero che si copre da quel momento di foglie e fiori sconosciuti.

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Que traduire dans une œuvre ? — La merveille qui laisse deviner les autres.

Che cosa tradurre in un’opera? – La meraviglia che lascia indovinare le altre.

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Fin portraitiste, le traducteur peint l’œuvre aimée : non ses yeux, mais son regard ; non la voix, mais l’inflexion ; non la stature, mais la démarche.

Fine ritrattista, il traduttore dipinge l’opera amata: non i suoi occhi, ma il suo sguardo; non la voce, ma l’inflessione; non la statura, ma il portamento.

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Pour rendre le texte, le traducteur refuse toute reddition.

Per rendere il testo, il traduttore rifiuta ogni tipo di resa.

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La fin secrète de l’herméneutique : amender les erreurs de traduction, tâche infinie.

Il fine segreto dell’ermeneutica: correggere gli errori di traduzione, macchia infinita.

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En survivant à la traduction, l’œuvre la fait vivre.

Sopravvivendo alla traduzione, l’opera la fa vivere.

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Les traducteurs sont des écrivains plus discrets que les autres.

I traduttori sono degli scrittori più discreti degli altri.

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Créer, traduire, c’est citer imparfaitement.

Creare, tradurre, è citare imperfettamente.

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Point de langues au Paradis : il se cachait déjà dans chacune, à notre insu.

Nessuna lingua in Paradiso: si nascondeva già dentro ciascuna, a nostra insaputa.

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Après leur purgatoire en cette vie, les traducteurs au Paradis lisent enfin par plaisir, feuillettent les pages translucides où affleurent toutes les langues inconnues, toutes les calligraphies archangéliques.

Dopo il purgatorio in questa vita, i traduttori in Paradiso leggono finalmente per puro piacere, sfogliano le pagine traslucide, dove affiorano tutte le lingue, tutte le calligrafie arcangeliche.

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Pardonnez celui qui ne parle qu’une langue : il ne sait pas ce qu’il fait.

Perdonate colui che non parla che una lingua: non sa ciò che fa.

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La langue (la traîtresse) est la seule à pouvoir dire (ou cacher) ce qu’elle trahit.

La lingua (la traditrice) è la sola a poter dire (o nascondere) ciò che essa tradisce.

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Sublime ratage. — Échouant à devenir le texte, la traduction se transfigure en œuvre.

Sublime fallimento. – Non riuscendo a diventare il testo, la traduzione si trasfigura in opera.

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Le traducteur, seul à n’avoir pas besoin de traduction. — Il prête sa vision, allègre et affairé, comme un chien d’aveugle.

Il traduttore, il solo a non avere bisogno di traduzione. – Egli presta la sua visione, vivace e impegnato, come il cane per ciechi.

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Chers traducteurs, vous restez seuls à savoir que le langage sert plus à taire qu’à dire.

Cari traduttori, voi siete i soli a sapere che il linguaggio serve più a tacere che a dire.

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Adam donna leur nom à tous les êtres du Paradis. — Quand nous ne sommes plus capables de nommer les fleurs et les oiseaux, ils disparaissent.

Adamo diede il loro nome a tutti gli esseri del Paradiso. – Quando non siamo più capaci di nominare i fiori e gli uccelli, essi scompaiono.

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Nous restons ignorants, car nous avons oublié toutes les langues inventées dans l’enfance.

Restiamo ignoranti, perché abbiamo dimenticato tutte le lingue inventate durante l’infanzia.

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Comme tout enfant, tout homme peut apprendre toute langue, nous n’avons d’autre patrie que l’humanité.

Come ogni bambino, ogni uomo può imparare qualsiasi lingua, non abbiamo altra patria che l’umanità.

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L’écrivain se croit Prométhée, il n’est que Sisyphe.

Lo scrittore si crede Prometeo, non è che Sisifo.

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Comme les atomes dans l’univers, les mots ne font que le vingtième de l’œuvre. — Le reste ? Matière noire, énergie silencieuse.

Come gli atomi nell’universo, le parole non sono che la ventesima parte dell’opera. – Il resto? Materia nera, energia silenziosa.

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