Carlo Gragnani, Aforismi 1989 – 2010

La collana editoriale Aforisticamente nasce nel 2012 con l’intento di colmare un vuoto nel panorama editoriale italiano. Lo scopo della collana è quello di creare un punto di approdo per autori e scritture aforistiche di diverse parti del mondo, disegnando una nuova mappa letteraria rispetto all’ossessiva predominanza della narrativa. Libri che afferrino e ospitino le nuove e complesse manifestazioni dell’aforisma mondiale contemporaneo, attraverso un prodotto editoriale che vada nella direzione della “qualità” e della “bibliodiversità”.

Il primo volume della collana, uscito nel maggio 2012, si intitola Afocalypse ed è una antologia che raccoglie gli aforismi di uno dei più importanti movimenti letterari europei, l’aforisma serbo che ruota intorno al Circolo Aforistico di Belgrado. Il secondo volume, appena dato alle stampe, raccoglie gli aforismi di uno dei più importanti scrittori italiani di questo genere, Carlo Gragnani. Carlo Gragnani nato a Livorno nel 1910, economista e studioso di filosofie orientali, direttore esecutivo del Fondo Monetario Internazionale (Washington) dal 1952 al 1960, direttore della sede di Parigi della Banca Commerciale Italiana fino al 1975, ha vissuto a Lugano dal 1983 fino al 2010, anno della sua scomparsa. Si è sempre definito “né italiano né svizzero al 100%, ma uomo di confine” e questo forse spiega, meglio di ogni altra cosa, la sua affinità con l’aforisma, per definizione scrittura dei confini e delle frontiere.

Pochi autori sono stati inclini quanto Gragnani a mettere una sorta di immunitaria distanza tra sé e i lettori e ad armarsi di un pudore sensibile e scontroso. Donde lo squisito e snobistico gusto di consegnarsi ad edizioni private o semiprivate, in stampe numerate che hanno reso difficile il reperimento dei suoi libri di aforismi, pressoché introvabili anche cercandoli con la lente dell’entomologo presso le librerie antiquarie. Come ricorda il filosofo Carlo Sini, che ha frequentato l’autore ticinese per quasi mezzo secolo, “In occasione di visite mensili delle quali ho grande nostalgia. Gragnani leggeva i suoi testi manoscritti, ascoltava le mie reazioni, poi me li affidava. Io li battevo a macchina e predisponevo alla fine il fascicolo presso una tipografia di Milano”.

Nonostante i suoi aforismi siano stati affidati a edizioni private e semiprivate, Gragnani è un autore molto conosciuto nel panorama letterario nazionale. Gesualdo Bufalino ha presentato alcuni aforismi di Gragnani nella raccolta Bluff di Parole, Giuseppe Pontiggia ne ha tessuto un ritratto limpido nelle colonne del Sole 24 Ore, definendolo “un maestro in ombra di aforismi che meritavano la luce”, Gino Ruozzi ha inserito una sessantina di suoi aforismi nella monumentale antologia Scrittori italiani di aforismi e altrettanto ha fatto Anna Antolisei nell’antologia Aforismi URLati.

Questa nuova edizione raccoglie quasi tutti gli aforismi presenti nelle diverse opere di Carlo Gragnani, dalla prima A conti (quasi) fatti, edita nel 1989 fino all’ultima edizione, Ultimi arrivi (2005 – 2010). Oltre un migliaio di aforismi che rappresentano in modo significativo vent’anni di scrittura aforistica di altissima qualità. Come scrive nella prefazione il filosofo Carlo Sini “Gragnani è un tipico e a mio avviso molto significativo scrittore di ‘cose morali’, un ‘moralista’, nel senso classico della espressione. Il suo esibito pessimismo, la sua ripetuta denuncia dei mali del vivere, il suo ideale rifiuto dell’esistenza sono infatti solo lo strato più evidente della sua personalità e del suo pensiero. Assieme a tutto ciò e nel profondo della scrittura, del suo stile a tratti scanzonato, a tratti spassoso, ma talora anche pensoso e persino tenero e affettuoso, emerge via via una fortissima e accattivante partecipazione alla universale condizione umana, osservata senza illusioni e facili mitologie, ma anche con umanissima partecipazione e simpatetica condivisione; condivisione del dolore, del male, delle illusioni, delle delusioni, delle speranze, ma anche dei moti di amore genuino e delle gioie transeunti che pure la vita ci riserva”.

Il libro, curato da Fabrizio Caramagna, con prefazione di Carlo Sini e postfazione di Anna Antolisei, viene pubblicato con il Patrocinio della Associazione Italiana per l’Aforisma ed è in vendita online (Ibs, Bol, Amazon, etc), nel sito Genesi e nelle principali librerie.

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