L’aforisma in Spagna, Ángel de Frutos Salvador

Ángel de Frutos Salvador, nato a Torregalindo, Burgos, nel 1952, è psicoanalista. Si è formato alla Scuola Lacaniana di Psicoanalisi a Parigi. Dottore in Psicologia all’Università Complutense di Madrid, è stato anche professore di dottorato alla Facoltà di Psicologia dell’Università Autonoma di Madrid. Collabora con istituzioni e mezzi di comunicazione spagnoli su materie psicoanalitiche e dirige una collana di psicoanalisi. E’ membro della Società Internazionale di Storia della Psichiatria e della Psicoanalisi ed è membro del gruppo di ricerca del CSIC sulla “Filosofia dopo l’Olocausto”.

Ángel de Frutos Salvador (Foto per gentile concessione dell’autore)

E’ autore dell’edizione critica di Los Escritos de Jacques Lacan. Variantes textuales (Madrid, Siglo XXI, 1994) e di una raccolta di aforismi Puentes en el desierto: afuerismos (Valladolid, Consejería de Cultura de la Junta de Castilla y León, 2007).

In una intervista al blog “Soy donde no pienso“, Ángel de Frutos Salvador afferma che “La scrittura, come si è mostrata a me, ha a che fare con la suggestione o l’evocazione. La scrittura non è né esprimere o essere espressa, è sempre suggerire, evocare, lavorare il suono, il significato, l’ambiguità”. E a proposito della forma breve afferma: “Scrivere corto significa che ogni parola è un mondo, ognuna possiede una sua vita, che l’anima umana dipende da queste frasi che stanno fissate in ognuno, che sono state pronunciate in forma aforistica dal padre, dalla madre, dal maestro”.

Il debito con Lacan è evidente fin dalla citazione in calce alla raccolta di aforismi (“Que trace donc reste ici de ce qui porte comme parole, là où l’accord est exclu: l’aphorisme, la confidence, la persuasion, voire le sarcasme.”). E l’importanza di Lacan nella comprensione della cultura moderna e, nello specifico del lavoro analitico, è rimarcata ampiamente da Ángel de Frutos Salvador nella sua raccolta di aforismi (oltreché nel saggio su Lacan del 1994). Se la scrittura deve evocare e suggerire, ecco l’accento viene posto sul significante, “una parola sonora data per muta”, su quel dire che “non è per il detto”. Nei suoi aforismi, all’interesse per Lacan, Ángel de Frutos Salvador aggiunge l’attenzione per altri autori tra cui Cervantes (“uno dei più importanti cultori del genere breve”), Gracián, Nietzsche, Wittgenstein, Freud e Unamuno.

Presento una selezione di “afuerismi” tratti da Puentes en el desierto (“l’ afuerismo como ‘tentative de penser autrement que par le concept’ scrive l’autore citando Lacan e sempre a proposito dell’afuerismo afferma che esso è come “prisma de rotos”).

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Ángel de Frutos Salvador, Puentes en el desierto: afuerismos, (con illustrazioni di Luis Gordillo e prefazione di Agustín García Calvo).

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Día llegará en que se ponga música a la letra de los sueños.

Verrà un giorno in cui si metterà in musica il testo dei sogni.

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Les cortaron el sentido a algunas palabras.
Sonidos florecieron.

Hanno tagliato il senso ad alcune parole.
Sono fioriti dei suoni.

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Adán en Edén.
Eva en Babel.

Adamo nell’Eden.
Eva nella Babele.

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Metamorfosis: en la forma está el amor.

Metamorfosi: nella forma sta l’amore.

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Si es, no piensa.
Si piensa, no es.

Se è, non pensa.
Se pensa, non è.

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Función de la forma: poner un término al abismo.

Funzione della forma: porre un limite all’abisso.

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Nadie ha encontrado lo que tú has perdido.

Nessuno ha incontrato ciò che hai perduto.

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La palabra de uno no es sino la palabra de Otro.

La parola di uno non è senza la parola dell’Altro.

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Hay un decir que no es para dicho.

C’è un dire che non è per il detto.

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Sufrimos de recuerdos, apunta Freud, recuerdos
olvidados, que no nos olvidan.

Soffriamo di ricordi, osserva Freud, ricordi
dimenticati, che non ci dimenticano.

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Ahora sabe que, de eso, nada quería saber.

Ora sa che, di questo, non voleva sapere nulla.

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─¿Qué sabes tú, Odio?
─¿Qué quieres, Amor, saber?

Che cosa sai tu, Odio?
Che cosa vuoi, Amore, sapere?

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Ella entiende lo que quiere decir,
no entiende lo que dice.

Ella comprende ciò che vuole dire,
non comprende ciò che dice.

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¡Cuánta familiaridad con el lenguaje! Lo trata de ‘tú’.

Quanta familiarità con il linguaggio! Gli dà del ‘tu’.

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Una palabra vieja, un silencio nuevo.

Una parola vecchia, un silenzio nuovo.

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Para dar cuerpo a la palabra atiende a cómo suena

Per dar corpo alla parola aspetta come suona.

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Rigor vitae.
Curriculum mortis.

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En el amor desnudas palabras
balbucean la inmensidad.

Nell’amore le parole nude
balbettano l’immensità.

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El inconsciente no sabe de anatomía ni de etimología,
sabe lo insabido.

L’inconscio non sa di anatomia né di etimologia,
sa l’insaputo.

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Psicoanálisis: concertar desconcierto.

Psicoanalisi: concertare lo sconcerto.

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Significante: una palabra sonora dada por muda.

Significante: una parola sonora data per muta.

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En habla de dolor hay sólo homónimos.

Nel parlare del dolore ci sono solo omonimi.

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De dentro, la ira; de fuera, la lira.

Da dentro, l’ira; di fuori, la lira.

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Una amnesia que es anestesia.

Una amnesia che è anestesia.

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En lo escrito es uno; en lo publicado es Otro.

Nello scritto è uno; nel pubblicato è Altro.

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La escucha crea el habla.
El silencio, la escritura.

L’ascolto crea la parola.
Il silenzio, la scrittura.

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El hijo de sus entrañas será un día hombre de una extraña.

Il figlio delle sue viscere sarà un giorno l’uomo di una estranea.

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La palabra del soñador caía en el vacío.
Una mano, la escritura, detuvo la caída.

La parola del sognatore è caduta nel vuoto.
Una mano, la scrittura, ha fermato la caduta.

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Marx: lucha.
Freud: conflicto.
Nietzsche: tragedia.

Marx: lotta.
Freud: conflitto.
Nietzsche: tragedia.

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Para venir a donde sí sabes,
has de ir por donde no sabes.

Per arrivare al punto in cui si sa,
bisogna andare dove non si sa.

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¿Representan las palabras? Presentan.

Rappresentano le parole? Presentano.

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Dormido a veces sueña; despierto rara vez despierta.

Addormentato a volte sogna; sveglio raramente si sveglia.

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Saber no sabiendo, en mística.
Saber no sabido, en psicoanálisis.

Sapere non sapendo, è mistica
Sapere non saputo, è psicoanalisi.

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Si una palabra suena, algo resonará.

Se una parola suona, qualcosa risuonerà.

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Escribe para desaparecer, ser transparente.

Scrive per scomparire, essere trasparente.

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– Para el médico, el hombre es un animal patológico.
– Para el psicoanalista: un vecino de lo inaudito

– Per il medico, l’uomo è un animale malato.
– Per lo psicoanalista: un vicino dell’inaudito

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Psicología: yo soy yo.
Psicoanálisis: yo soy otro.

Psicologia: io sono io.
Psicoanalisi: io sono altro.

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La conciencia remuerde.
El inconsciente muerde.

La coscienza rimorde.
L’inconscio morde.

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¿Signo primero de la cultura?
La sepultura.

Il primo segno della cultura?
La sepoltura.

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Hay que decir algo nuevo para ver algo nuevo.

Bisogna dire qualcosa di nuovo per vedere qualcosa di nuovo.

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– ¿Por qué se amaron ciegamente?
– Para odiarse clarividentemente.

– Perché si amarono ciecamente?
– Per odiarsi con chiaroveggenza.

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Memoria abre lo que mármol ciega.

La memoria apre ciò che il marmo nasconde.

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Las palabras dicen a la imaginación otra cosa
que lo que las palabras dicen a la razón.

Le parole dicono all’immaginazione altre cose
rispetto a ciò che le parole dicono alla ragione.

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Ruega significados y le mandan significantes.

Chiede significati e gli mandano significanti.

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Pensamientos afines;
significantes áfonos.

Pensieri affini;
significanti afoni.

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Lo escrito: lo prescrito.

Lo scritto: il prescritto.

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Dios, todo está bien hecho.
Diablo, todo esté mal dicho.

Dio, tutto è ben fatto.
Il diavolo, tutto è mal detto.

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Ir a las cosas mismas (Husserl).
Ir a los sueños mismos (Freud).
Ir a los signos mismos (Saussure).
Ir al significante mismo (Lacan).

Andare alle cose stesse (Husserl).
Andare ai sogni stessi (Freud).
Andare ai segni stessi (Saussure).
Andare al significante stesso (Lacan).

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Juegos de palabras: las palabras juegan y ganan.

Giochi di parole: le parole giocano e vincono.

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Serpiente: ser sapiente.

Serpente: esser sapiente.

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Errores son amores.

Gli errori sono amori.

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─ Descifrar el mundo contándolo.
─ Cantándole, corrige el poeta.

– Decifrare il mondo contandolo.
– Cantandolo, corregge il poeta.

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Sueños: señas de otro modo, señales de otro mundo.

Sogni: segni di un altro modo, segnali di un altro mondo.

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Una risposta a L’aforisma in Spagna, Ángel de Frutos Salvador

  1. Giuseppe Savarino ha detto:

    Parole, scritti, suoni e silenzi…negli aforismi di Ángel de Frutos Salvador si palesa in effetti il mondo lacaniano.
    Mi verrebbe da dire: “l’inconscio è strutturato come un aforisma” e forse proprio in questo senso un “prisma rotto”.
    Davvero belli questi due aforismi:
    “Funzione della forma: porre un limite all’abisso.”
    “Significante: una parola sonora data per muta”
    Un caro saluto
    G.

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