L’aforisma in Spagna, Carlos Marzal

Carlos Marzal (Valencia, 1961) è tra le più interessanti voci dell’attuale poesia spagnola. Laureato in filologia, è stato per alcuni anni condirettore della rivista di letteratura e tauromachia “Quites”. Le sue numerose pubblicazioni poetiche gli hanno valso diversi premi e riconoscimenti tra cui il “Premio Nacional de Poesía y de la Crítica”, il “Premio Antonio Machado de Poesía” e il “XVI Premio Internacional de Poesía Fundación Loewe” per l’opera Fuera de mí.  In ambito narrativo ha pubblicato il romanzo Los reinos de la casualidad (Tusquets, 2005), considerato come il miglior romanzo dell’anno secondo il supplemento “El Cultural” del giornale El Mundo.

Carlos Marzal ha anche pubblicato una silloge di aforismi dal titolo Electrones (Granada, Cuadernos del Vigía, 2007, in una intervista, citando il titolo del suo libro di aforismi, Electrones, Carlos Marzal compara gli elettroni, componenti minimi della materia, agli aforismi, un genere che rappresenta “qualcosa di elementare” nel campo della letteratura e che è “la quintessenza del pensiero”). Sul suo blog personale País Portatíl è anche possibile leggere nella sezione “Aforismo del día” alcuni suoi aforismi inediti, mentre come mi scrive l’autore, il prossimo autunno è prevista l’uscita presso l’editore Tusquets di un suo nuovo libro contenente mille aforismi inediti.

In un saggio sull’aforisma dal titolo Il breve interminabile – l’aforisma e la scrittura poetica Carlos Marzal scrive: “L’aforisma è una della maniere abituali in cui lavora la mia mente. Talvolta la maniera più consona nell’affrontare quel compito che potremmo denominare pensiero (…). Penso per aforismi la maggior parte delle volte. Credo che il meccanismo che governa la mia testa sia di natura sentenziosa: lavorare per massime. Vale a dire, per lampi, per enunciati che tendono a contenere un’idea completa, chiusa in se stessa, autosufficiente. (…) Una volta scrissi un aforisma che recitava: ‘Penso per aforismi, e alcune volte mi parafraso’. Con questo non voglio dire che ogni pensiero che mi viene in mente sia un aforisma, né tanto meno che ogni pensiero che mi viene in mente in forma di aforisma sia un aforisma. Cerco solo di spiegare come creo e come di solito la mia mente lavora, e non solo quando si tratta di scrivere. Mi pare di avere un flusso mentale di natura aforistica, un procedere intellettuale che lavora per enunciazioni di questo tipo”.

A proposito del legame tra aforisma e poesia Carlo Marzal scrive che esso non consiste tanto nel fatto che “l’aforisma deve aspirare a una certa condizione lirica e la poesia, se lo ritiene necessario, perseguire la profondità filosofica, la densità concettuale”. Il legame è piuttosto in quello che Marzal definisce “l’estremizzazione del linguaggio”. “Sia l’aforisma che la poesia, ognuna con le sue regole, ognuno con i suoi limiti e le sue virtù, cercano “di ponderare il linguaggio, comprimerlo, distillarlo, per condurlo fino all’estremo del dire, fino al limite della significazione (…) L’aforisma impone a stesso, come la scrittura poetica, una serie di limitazioni, una serie di regole, una serie di pause che rappresentano, alla fine dei conti, il limite della sua libertà. Così come il ritmo, la rima, la forma strofica, esistono per reggere i pilastri con i quali la poesia, restringendosi, acquisisce il proprio spazio, l’aforisma pone nella sua concisione e nella sua piccolezza la sua efficacia”.

Sulla virtù curativa dell’aforisma (ricordiamo che uno dei primi aforisti, Ippocrate, era un medico), Carlo Marzal scrive che “tra tutte le varietà letterarie, l’aforisma e la poesia sono i genere medicinali per eccellenza, i generi curativi, quelli che, con la parola, meglio ci servono come balsamo per le nostre infermità, i dubbi e i tormenti giornalieri”.

Sempre nel saggio, Carlos Marzal scrive alcuni bellissimi aforismi sull’aforisma. Ne cito due: “Il piacere di scrivere aforismi è di natura meccanica: veder avanzare la macchina del nostro pensiero” e “Gli aforismi sono piste nel bosco di se stessi, per sapersi muovere” . E su chi scrive aforismi ne congegna uno davvero azzeccato: “Non c’è nessuno tanto idiota che non sia capace di scrivere un aforisma memorabile”.

Alcune poesie di Carlos Marzal sono già apparse, tradotte in italiano, su riviste e blog. Presento per la prima volta al lettore italiano una selezione di aforismi dell’autore.

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Carlos Marzal, aforismi scelti

Cuando digo Dios, no se me llena la boca, sino que se me vacía.

Quando dico Dio, non mi si riempie la bocca, senza che non mi si vuoti.

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Todo lo que se sabe resulta misterioso por el hecho de saberlo, y todo lo que no, por el hecho de ignorarlo.

Tutto ciò che so risulta misterioso per il fatto di saperlo, e tutto ciò che non so, per il fatto di ignorarlo.

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A la velocidad de la luz las cosas suceden para gloria de la velocidad, no de la luz.

Alla velocità della luce le cose accadono per la gloria della velocità, non della luce.

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La sonrisa es la risa sin el lastre de tener que reír.

Il sorriso è il riso senza l’onere di dover ridere.
 
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Descalzo, todo se vuelve carne.

Scalzo, tutto diventa carne.

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Cualquier éxtasis tiene como finalidad abandonar el mundo sin abandonarlo.

Qualsiasi estasi ha come finalità l’abbandonare il mondo senza abbandonarlo.

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Lo que sólo existe cuando no está presente para nosotros goza de una doble inexistencia: la suya propia y la que nosotros no podemos asignarle.

Ciò che esiste solo quando non è presente, per noi gode di una doppia inesistenza: la sua propria e quella che noi non possiamo assegnarle.

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Lo que se hace esperar corre el peligro de hacerse lo que no se espera.

Ciò che si fa desiderare corre il pericolo di diventare ciò che non si desidera.

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Una mente fuerte suele ejercitarse en el levantamiento de peso: el peso de su propia vida.

Una mente forte suole esercitarsi nel sollevamento pesi: il peso della propria vita.

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La muerte es la muerte de los demás. La muerte nuestra es la muerte para los demás.

La morte è la morte degli altri. La morte nostra è la morte per gli altri.

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Un hombre de su tiempo suele ser alguien que no acostumbra a tener demasiado interés en otro tiempo que no sea el suyo.

Un uomo del suo tempo è di solito una persona che non ha molto interesse per un altro tempo che non sia il proprio.

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Sólo se es joven en amor. Y sólo en amor loco se es niño.

Si è giovani solo in amore. E solo in un amore folle si è bambini.

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La amistad es la más hermosa de las flores carnívoras.

L’amicizia è la più bella delle piante carnivore.

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Maestros de cuanto no conocemos y aprendices de lo que se sabe.

Maestri di quanto non si conosce e apprendisti di ciò che si sa.

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La mitad de la vida consiste en ser su propietario sin saberlo, y la otra mitad en que nos la hayan arrebatado sin creerlo.

La metà della vita consiste nell’esserne proprietario senza saperlo, e l’altrà metà nel farcela rubare senza crederlo.

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A veces, lo que más nos gusta en la primera vez es el hecho de jurarnos que será la última.

A volte ciò che ci piace la prima volta è il fatto di giurare che sarà l’ultima.

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Diferir las obligaciones es un sistema para cumplir con ellas, permitiéndoles que no se cumplan nunca.

Rimandare gli obblighi è un sistema per assolverli, permettendo ad essi di non assolversi mai.

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Uno no quiere ser como alguien, sino tener algo de lo que a ese alguien le hace ser como lo vemos.

Uno non vuole assomigliare a qualcuno, senza avere qualcosa di quel qualcuno che lo faccia essere come lo vediamo.

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No se puede ser moralista sin ser un algo soberbio, pero no se puede ser profundo sin ser un algo moralista.

Non si può essere moralisti senza essere anche superbi, ma non si può essere profondi senza essere anche moralisti. 

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A menudo, lo que empieza como vocación acaba convertido en oficio; y lo que empieza como entretenimiento termina en condena.

Spesso, ciò che inizia come una vocazione finisce per diventare un mestiere, e ciò che inizia come divertimento termina in una condanna.

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Hay quien sólo necesita una excusa para concedérselas todas.

Ci sono quelli che hanno bisogno di una scusa per concedersele tutte.

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No hay que confundir el silencio del sabio con el silencio del tonto, aunque suenen igual.

Non bisogna confondere il silenzio del saggio con il silenzio del tonto, anche se sono uguali.

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La guerra de todos contra todos suele ser la vida de todos entre todos.

La guerra di tutti contro tutti suole essere la vita di tutti dentro tutti.

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La elocuencia es el vistoso hermano pobre del talento literario.

L’eloquenza è il vistoso fratello povero del talento letterario.

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Un diccionario es un libro de adivinaciones, previo al suceder de los acontecimientos.

Un dizionario è un libro di divinazioni, prima che gli eventi accadano.

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La cirugía de vivir, sin anestesia: que todo duela y se goce en su absoluto.

La chirurgia del vivere, senza anestesia: che tutto faccia male e lo si goda nella sua essenza.

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Escribir no es la respuesta ni tampoco la pregunta. Es la respuesta que no se da a la pregunta que no se ha formulado.

La scrittura non è la risposta, né la domanda. E’ la risposta che non viene data alla domanda che non è stata formulata.

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La vejez le da miedo por lo que es, en lugar de inspirarle confianza por lo que ha llegado a ser.

La vecchiaia fa paura per ciò che è, invece di ispirare fiducia per ciò che è diventata.

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Existe una profundidad sólo reservada a los creyentes.

Esiste una profondità riservata solo ai credenti.

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Tengo por el engaño y el autoengaño una viva admiración: la del enfermo hacia su fármaco.

Considero come inganno e autoinganno una viva ammirazione: quella del malato per il suo farmaco.

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Algunas cosas esplèndidas nos privan del placer de las simplemente buenas.

Alcune cose splendide ci privano del piacere di quelle semplicemente buone.

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Puede que haya pocas ideas nuevas, pero no hay ninguna vieja idea que no admita parecer recièn nacida.

Può darsi che ci siano poche idee nuove, però non c’è nessuna idea vecchia che non ammetta di essere nata recentemente.

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Una doble vida no suele acarrear el doble de vida, sino una vida dividida por la mitad. O dos vidas vividas a medias

Una doppia vita non suole arrecare il doppio di vita, ma una vita divisa a metà. O due vite divise a metà.

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Suelo ser distinto a como mis distintos suelen creer que soy.

Tendo a essere diverso da come di solito io penso di essere diverso.
 
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En la obviedad de que el corazón es una víscera reside su secreto.

Nella ovvietà che il cuore è una viscera risiede il suo segreto.

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La entera felicidad tiene más de dos mitades.

La felicità intera contiene più di due metà.

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Soy, en mí, lo que pasó por mí, al yo pasar por ello.

Sono, in me stesso, ciò che è accaduto in me, nel vivere l’accaduto.

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El que se marcha se lleva lo por venir, y el que se queda se contenta con lo por venido.

Ciò che se ne va porta con sé quello che doveva avvenire, ciò che resta si accontenta di quello che è avvenuto.

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El ingenio necesita cuentagotas, y aun así suele desbordar el vaso.

L’ingegno ha bisogno di un contagocce, e anche così di solito deborda dal vaso.

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La música no transporta: hace estar.

La musica non trasporta: fa stare.

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La estupidez se reproduce por partenogénesis, mientras que la inteligencia necesita incubación.

La stupidità si riproduce per partogenesi, mentre l’intelligenza necessita di una incubazione.

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2 risposte a L’aforisma in Spagna, Carlos Marzal

  1. luca ormelli ha detto:

    Avere la grandezza di quello che avremmo meritato di essere non è il nostro errore; è il nostro peccato.

    Aforista brillante ma imperfetto, ancora irrisolto.
    Un saluto, L.

  2. fabriziocaramagna ha detto:

    “Il nostro errore è di avere la grandezza di quello che avremmo meritato di essere” è uno di quei dieci aforismi che metterei nella mia personale agenda perché ne colgo davvero il significato. Forse più che errore, è il peccato, è vero.

    A mio parere Carlos Marzal è uno degli autori più originali e di qualità tra quelli che ho presentato su Aforisticamente. Questioni di gusti, io lo trovo davvero efficace. Tra l’altro il suo micro-saggio sull’aforisma contiene una serie di spunti e di riflessioni davvero notevoli. Peccato non poterlo tradurre nella sua interezza.

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