L’aforisma in Francia, Robert Sabatier

Robert Sabatier è uno degli scrittori contemporanei più importanti in Francia. Nato a Parigi nel 1924, è romanziere (alcuni dei suoi romanzi sono stati adattati per il cinema e la televisione), poeta, saggista e critico letterario, (è uno dei dieci membri della prestigiosissima “Accademia Goncourt”). Tra i suoi moltissimi libri annovera anche una raccolta di aforismi dal titolo Le livre de la déraison souriante, edito dalla casa editrice Albin Michel.

Robert Sabatier (Foto per gentile concessione della casa editrice Albin Michel)

Le livre de la déraison souriante è stato pubblicato da Robert Sabatier all’età di 77 anni, nel 1991, testimoniando ancora una volta come il genere aforistico sia il genere letterario della maturità (un altro celebre aforista francese Roger Judrin comincia a pubblicare le sue sillogi aforistiche dopo i 70 anni. L’aforista spagnolo Menendez afferma che “L’aforisma è un genere che nasce con l’età, con il disinganno della vita e la lotta che secondo Kant invade l’uomo tra l’essere e il pensare”). Nell’introduzione a  Le livre de la déraison souriante Robert Sabatier afferma che “le frasi riunite in questo libro sono estratte dagli appunti che tengo da numerosi anni, talvolta anche dai miei libri. Le ho distribuite secondo dei temi, poi mi sono messo, come un piccolo cuciniere, a cuocere a fuoco lento, vale a dire a condensare un pensiero in poche parole”. Dando ai suoi pensieri il nome di “fili d’erba”, “farfalle”, “vespe”, Sabatier scrive che essi non devono essere visti “come portatori di verità, ma piuttosto come specchi o riflettori: si può rifiutare un’idea, provare il suo contrario, rompere la trasparenza, marcare il disaccordo”. Infine a proposito del titolo della raccolta (che in italiano si può tradurre con “Il libro della irragionevolezza sorridente”, ma si perde anche la densità di significato di deraison che ha un suono simile a “deragliare” e “derisione”), Robert Sabatier scrive che “ho voluto con un sorriso attenuare l’irragionevolezza del mio progetto”.

Il libro è composto di 11 capitoli tematici e contiene migliaia e migliaia di aforismi, brevi e brevissimi. Robert Sabatier ama il paradosso, rovesciando talvolta il senso di celebri adagi e di intoccabili verità scientifiche. L’ironia è leggera, pungente senza mai essere intransigente. Riporto una breve selezione di aforismi dal capitolo 4 (“Les aventures du Temps”) e 10 (“Les nouvelles littéraires”). La traduzione è di Fabrizio Caramagna.

Ringrazio la casa editrice Albin Michel, che ne detiene i diritti, per l’autorizzazione alla pubblicazione e traduzione degli aforismi di Robert Sabatier, limitatamente all’ambito di questo articolo.

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Robert Sabatier, Le livre de la déraison souriante, Editions Albin Michel, Paris, 1991 ©

Avec qui passer le temps si ce n’est avec le Temps lui-même?

Con chi passare il tempo se non con il Tempo stesso?

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Le Temps qui cicatrise les plaies, par compensation, creuse les rides.

Il Tempo che cicatrizza le ferite, in compenso, scava le rughe.

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Qui tue le Temps n’assassine que lui-même.

Chi uccide il Tempo non assassina che se stesso.

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C’est la sable du désert qui coule dans le sablier du Temps.

E’ la sabbia del deserto che scorre nella clessidra del Tempo.

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Consulter l’horloge, c’est se soumettre au déjà-vu.

Consultare l’orologio, è sottomettersi al già visto.

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Destination Destine, mais par quel itinéraire?

Destinazione Destino, ma per quale itinerario?

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Ecrire un jour notre âge avec trois chiffres, voilà notre modeste ambition.

Scrivere un giorno la nostra età con tre cifre, ecco la nostra modesta ambizione.

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A peine a-t-on fini de répéter: “Quand je serai grand…” que il faut dire: “Quand j’étais jeune…”

Appena si è finito di ripetere: “Quando sarò grande…” bisogna dire “Quando ero giovane…”

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Vieillir, c’est perdre la mémoire immédiate pour retrouver la mémoire ancienne.

Invecchiare, è perdere la memoria immediata per ritrovare la memoria antica.

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Le grand âge est celui où l’on parle des ses amis au passé. Parfois au présent. Quand on est seul.

La vecchiaia è quella età in cui si parla dei propri amici al passato. Talvolta al presente. Quando si è soli.

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Avoir l’âge de ses artères: non pas la consolation, mais le drame.

Avere l’età delle proprie arterie: non la consolazione, ma il dramma.

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Ne respectant pas ses propres cheveux blancs, il les teignait à la couleur du deuil de ses années.

Non rispettando i propri capelli bianchi, li tinse del colore a lutto dei suoi anni.

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Nous n’admirons que ce qui peut durer. Nous n’aimons que ce qui doit mourir.

Non ammiriamo che quello che può durare. Non amiamo che quello che deve morire.

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Les pierres tombales: ces presses-papiers qu’on pose sur les morts pour qu’ils ne s’envolent pas.

Le pietre tombali: questi fermacarte che vengono posati sui morti perché non volino via.

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Mon corps dans la terre, mon esprit dans le nuées. Les deux dans un livre.

Il mio corpo nella terra, il mio spirito nelle nuvole. Tutti e due dentro un libro.

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Lire un bon ouvrage, c’est planter un arbre en sa terre.

Leggere un buon libro, è piantare un albero nel proprio terreno.

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On croit lire, on parcourt. On croit relire, on lit enfin.

Si crede di leggere, si sfoglia. Si crede di rileggere, si legge finalmente.

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Ecrire pour qui? A tant de lecteurs différents peut-on envoyer la même lettre?

Scrivere per chi? A così tanti lettori differenti si può inviare la medesima lettera?

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On croit écrire pour la postérité. On écrit pour les universitaires.

Si crede di scrivere per i posteri. Si scrive per gli accademici.

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Dans un mauvais roman policier, le coupable n’est jamais loin, c’est l’auteur.

In un brutto romanzo poliziesco, il colpevole non è mai lontano, è l’autore.

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Le style met les mots en prison pour que il s’en évadent.

Lo stile mette le parole in prigione perché evadano.

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S’ils on condamnait les crimes contre la langue comme ceux envers la société, le monde ne serait qu’une vaste prison.

Se si condannassero i crimini contro la lingua come quelli contro la società, il mondo sarebbe una vasta prigione.

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Texte censuré deux fois: quand la critique en parle, quand elle n’en parle pas.

Un testo censurato due volte: quando la critica ne parla, quando non ne parla affatto.

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Il est des préfaces qui coupent l’appétit et des postfaces qui rendent la digestion difficile.

Vi sono delle prefazioni che tolgono l’appetito e delle postfazioni che rendono la digestione difficile.

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Il est d’admirable prefaces: elle en disent plus que les livres et nous dispensent de le lire.

Vi sono delle magnifiche prefazioni: dicono più che il libro e ci dispensano dal leggerlo.

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A seize ans on écrit dans l’espoir d’étonner. Plus tard on cherche l’étonnement pour écrire.

A sedici anni si scrive nella speranza di stupire. Più tardi si cerca lo stupore per scrivere.

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Un écrivain qui se donne en spectacle ne donne pas le spectacle d’un écrivain.

Uno scrittore che si dà in spettacolo non dà lo spettacolo di uno scrittore.

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L’alibi du plagiaire est d’ouvrir parfois des guillemets. Son erreur est d’oublier de les renfermer.

L’alibi del plagiatore è di aprire talvolta delle virgolette. Il suo errore è di dimenticare di chiuderle.

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Peindre cet arbre de telle facon qu’on y devine les oiseaux.

Dipingere quest’albero in modo tale che si indovinino gli uccelli.

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Consolons-nous de certaines laideurs d’aujourd’hui en pensant qu’elle risquent d’être le beau de demain.

Consoliamoci di certe bruttezze d’oggi pensando che esse rischiano di diventare il bello di domani.

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Robert Sabatier, Bibliografia

Alain et le nègre Albin Michel, roman
Le marchand de sable Albin Michel, roman
Le goût de la cendre Albin Michel, roman
Boulevard Albin Michel, roman
Canard au sang Albin Michel, roman
La sainte farce Albin Michel, roman
La mort du figuier Albin Michel, roman
Dessin sur un trottoir Albin Michel, roman
Le chinois d’Afrique Albin Michel, roman
Les années secrètes de la vie d’un homme Albin Michel, roman
La souris verte Albin Michel, roman
Le cygne noir Albin Michel, roman
Le lit de la merveille Albin Michel, roman
Le sourire aux lèvres Albin Michel, roman
David et olivier Albin Michel, roman, Le roman d’Olivier
Olivier et ses amis Albin Michel, roman, Le roman d’Olivier
Les allumettes suédoises Albin Michel, roman, Le roman d’Olivier
Trois sucettes a la menthe Albin Michel, roman, Le roman d’Olivier
Les noisettes sauvages Albin Michel, roman, Le roman d’Olivier
Les fillettes chantantes Albin Michel, roman, Le roman d’Olivier
2003 Olivier 1940 Albin Michel, roman, Le roman d’Olivier
Les trompettes guerrières Albin Michel, roman
Les fêtes solaires Albin Michel, poésie
Dédicace d’un navire Albin Michel, poésie
Les poisons délectables et Ecritures Albin Michel, poésie
Les châteaux de millions d’années Albin Michel, poésie
Icare et autres poèmes Albin Michel, poésie
L’oiseau de demain Albin Michel, poésie
Lecture Albin Michel, poésie
écriture Albin Michel, poésie
Les masques et le miroir Albin Michel, poésie
2005 Oeuvres poétiques complètes Albin Michel, poésie
Le livre de la déraison souriante Albin Michel, aphorismes
L’état princier Albin Michel, essai
Dictionnaire de la mort Albin Michel, essai
2002 Diogène Albin Michel, essai
Histoire de la poésie française ( 9 volumes ) Albin Michel, essai
1. La Poésie du Moyen Âge Albin Michel, essai
2. La Poésie du XVIe siècle Albin Michel, essai
3. La Poésie du XVIIe siècle Albin Michel, essai
4. La Poésie du XVIIIe siècle Albin Michel, essai
5. La Poésie du XIXe siècle Albin Michel, essai
Les Romantismes Albin Michel, essai
Naissance de la Poésie moderne Albin Michel, essai
6. La Poésie du XXe siècle Albin Michel, essai
Tradition et évolution Albin Michel, essai
Révolutions et conquêtes Albin Michel, essai
Métamorphoses et modernitéAlbin Michel, essai

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5 risposte a L’aforisma in Francia, Robert Sabatier

  1. Giuseppe Savarino ha detto:

    Una bibliografia davvero notevole e aforismi interessanti.
    Finalmente un autore che posso leggere direttamente dall’originale (a proposito complimenti per la traduzione).
    Trovo il seguente aforisma:
    “Leggere un buon libro, è piantare un albero nel proprio terreno”
    meritevole di essere scritto sulla porta di tutte le biblioteche e le librerie del mondo.

  2. fabriziocaramagna ha detto:

    Mi piacerebbe molto sempre e solo tradurre dal francese, che è la lingua che prediligo, ma purtroppo sono pochi gli aforisti viventi in terra francese (il mio blog essenzialmente si occupa di aforisma contemporaneo).

    C’è stata in Francia una generazione di grandi scrittori di aforismi che hanno pubblicato negli anni settanta e ottanta, e poi il buio…

    • Giuseppe Savarino ha detto:

      Strana terra quella che dimentica rapidamente di aver accolto un Cioran, quasi contemporaneo!
      Per non parlare di tutto il resto, inteso quest’ultimo non in senso etimologico (come residuo) ma come “parte mancante”.
      Detto in altre parole questo oblio diventa ancor più sconcertante se si pensa alla profonda tradizione culturale, anche in questo ambito, che può vantare la Francia.
      La non-foto di Laurent Gouze (in un altro post di questo blog a cui rimando) è emblematica anche per questo motivo.

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