L’aforisma in Serbia, Aleksandar Čotrić

Conosco Aleksandar Čotrić da diverso tempo e credo che sia una delle figure più attive nella promozione e diffusione delll’aforisma serbo nel mondo. Celebre è la sua intervista al Ny Times nel 2007 in cui dopo aver esordito dicendo “Perché non dovremmo essere orgogliosi del nostro passato, quando ogni nuovo giorno è peggiore del precedente?”, descrive quella che è stata una vera e propria rinascita dell’aforisma serbo. “Abbiamo avuto guerre, iperinflazione, culto della personalità, censura, nazionalismo, pulizia etnica – e se non fosse per questa forma di auto difesa che è l’umorismo, i pazzi al potere ci avrebbero trasformati a nostra volta in pazzi (…) In quegli anni, gli scrittori di aforismi hanno condiviso il loro umorismo spontaneo attraverso letture clandestine e attraverso graffiti spruzzati sui muri della città devastata dalla guerra”.

Aleksandar Cotric (Foto per gentile concessione dell'autore)

Tra le numerose iniziative Aleksandar Čotrić ha ideato un premio per la diffusione dell’aforisma serbo all’estero intitolato “Zlatni Krug” (tra i premiati c’è anche il mio sito Aforisticamente) e proprio recentemente ha favorito la pubblicazione di ben tre antologie sull’aforisma serbo: in lingua slovena, polacca e rumena. Čotrić è in contatto con così tanti scrittori, associazioni e studiosi dell’aforisma in ogni parte del mondo che quando ho bisogno di qualche riferimento chiedo sempre a lui, guida preziosa e puntuale.

Aleksandar Čotrić è nato a Loznica nel 1966, nella Serbia occidentale. Ha cominciato a scrivere aforismi poco più che diciottenne, a partire dal 1984, quando il regime comunista stava iniziando a collassare. Ha pubblicato diverse sillogi aforistiche tra cui Daćemo mi vama demokratiju (1993), Peta kolona (1997), Nedozvoljene misli (2000), Kratki rezovi (2004), Gola istina (2008). A partire dal 2003 ha anche cominciato a scrivere storie brevi e satiriche. Il suo lavoro è apparso su diverse riviste e antologie ed stato tradotto in molte lingue straniere. Per il suo lavoro letterario ha ottenuto premi e riconoscimenti tra cui per ben due volte il Radoje Domanovic (1993 e 2004) e il premio Dragisa Kašiković (1995). E’ membro del Circolo Aforistico di Belgrado e dell’Associazione degli scrittori della Serbia. E’ membro onorario della Associazione Italiana per l’Aforisma. Vive e lavora a Belgrado.

L’aforisma di Čotrić è segnato da un umorismo nero in cui basta una lieve variazione linguistica, un piccolo spostamento di una parola, per creare un senso di assurdità e di paradosso. Attraverso l’ambiguità sematica Čotrić scrive “tra le righe” e in modo allusivo, cosicché alla fine le mezze verità dei suoi aforismi suonano – per citare Karl Kraus – come una verità e mezza. L’umorismo nero e l’ironia grottesca nei suoi aforismi diventano strumenti diagnostici in una una società malata come la nostra e al tempo stesso permettono di effettuare una vivisezione del male e della follia della politica.

I temi sono il regime autocratico e corrotto, la politica arbitraria e arrogante, sbagliata e suicida (“Anche gli innocenti sono sotto processo. Sono tutti uguali davanti alla giustizia”), la guerra e i crimini di guerra (“C’è luce in fondo al tunnel. Sono le nostre case in fiamme”), l’impoverimento e la disintegrazione morale della classe media e la stupidità e l’ipocrisia umana.

Se l’impressione che ci lasciano gli aforismi di Čotrić è quella di una visione profondamente pessimistica, addirittura tragica, della natura e della condizione umana, è anche vero però che in essi affiora una pulsione morale. In un mondo all’insegna dell’irrazionalità e della follia, della sopraffazione e della menzogna, l’esercizio dell’intelligenza e del pensiero critico possono offrire agli uomini una scappatoia. Čotrić in un aforisma scrive: “Abbiamo visto una luce in fondo al tunnel: è la nostra casa in fiamme“. In mezzo a queste fiamme però Čotrić lascia anche un debole filo d’Arianna per ritrovare un minimo di umanità e di progettualità. Non a caso nella vita reale Čotrić è da tempo politicamente impegnato come membro del Partito per il Rinnovamento Serbo nonché deputato del Parlamento Serbo.

In uno dei primi articoli del mio blog, circa due anni fa, ho pubblicato una breve selezione di aforismi di Aleksandar Čotrić. Pubblico qui una selezione più ampia di quaranta aforismi con accanto il testo originale serbo:

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Aleksandar Čotrić, 40 aforismi

Sudi se i nevinima.
Pred zakonom su svi jednaki.

Anche gli innocenti sono sotto processo.
Sono tutti uguali davanti alla giustizia.

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Nekad ispred tenkova sklone narod.
To se onda zove parada.

A volte mettono le persone di fronte ai carri armati.
E la definiscono una parata.

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Radi lične sigurnosti građana,
ograničena je sloboda mišljenja.

Per motivi di sicurezza,
la libertà del pensiero è stata ristretta.

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Čistka je izvedena temeljno.
I egzekutorima se izgubio svaki trag.

L’epurazione è stata condotta a fondo.
Abbiamo perso tracce persino degli esecutori.

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Naša demokratija ima duboke korene.
Nastala je još u robovlasništvu.

La nostra democrazia ha radici profonde.
E’ cominciata dai tempi della schiavitù.

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Na čelu nam se nalaze sve same istorijske
i poneka preistorijska ličnost.

Siamo guidati da figure storiche
e anche da alcune figure preistoriche.

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Predsednika čuva mnogo policajaca.
On je jako opasan čovek.

Il Presidente è sorvegliato da molti poliziotti.
È un uomo molto pericoloso.

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Optuženi odugovlači proces.
Pošto-poto želi da bude saslušan.

L’imputato sta bloccando il processo.
Vuole essere ascoltato a tutti i costi.

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Našem koloseku smetaju pragovi.

Solo le traversine seguono la via dei nostri binari.

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Učinio je za ovu zemlju
više nego svi neprijatelji zajedno.

Ha fatto più lui per questo paese che
tutti i nemici insieme.

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Bezbednost građana nije na zadovoljavajućem nivou.
Još uvek je više građana nego policajaca.

La sicurezza dei cittadini non è soddisfacente.
Ci sono ancora più cittadini che poliziotti.

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Ako sve priznate,
znaćete zbog čega ste uhapšeni.

Se confessi tutto
capirai il motivo per cui vieni arrestato.

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Ne samo da smo udarili temelje demokratiji
nego smo joj podigli i zidove.

Non solo abbiamo posto le basi per la democrazia,
ma abbiamo anche costruito delle mura intorno ad essa.

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U našoj zemlji je nestao srednji sloj.
Podzemlje se stopilo sa vrhom.

La classe media nel nostro paese è scomparsa.
La classe criminale si è fusa con la classe superiore.

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Šta će nam treća strana u pregovorima,
kada je suvišna čak i druga?!

Perché abbiamo bisogno di una terza parte per la negoziazione
quando anche la seconda è di troppo?!

**

Sporazumevamo se rukama,
a u slučaju krupnijih nesporazuma koristimo i noge.

Comunichiamo con le mani,
in caso di incomprensioni importanti abbiamo anche i piedi.

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Narod ne zna šta hoće.
A njegova volja za nas je zapovest.

La gente non sa quello che vuole.
e la sua volontà è il nostro comandamento.

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Ko nije za nas,
taj je protiv sebe.

Chi non è con noi
è contro se stesso.

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Nama bajke pričaju pred budjenje.

Ci raccontano le favole prima della sveglia.

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Kod nas kameleoni menjaju boje
u skladu sa najvećim.

Qui i camaleonti cambiano colore
in funzione del più grande.

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Lečenje jeste bilo nestručno,
ali zato je obdukcija
urađena vrlo profesionalno.

Le cure mediche sono state apportate
da un incompetente
ma l’autopsia è stata eseguita in modo professionale.

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Da nismo vodili bratoubilački rat,
ne bismo ni znali da smo braća.

Se non avessimo combattuto una guerra fratricida,
non avremmo neanche saputo che eravamo fratelli.

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Inkvizicija je kontraproduktivna.
Natera čoveka da poveruje u đavola.

L’inquisizione è controproducente.
Costringe l’uomo a credere nel diavolo.

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Stvorili smo zajedničko tržište.
Razmenjujemo zarobljenike.

Abbiamo creato un mercato comune.
Lo scambio di prigionieri.

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Nismo mi krivi za masovne zločine.
Naših protivnika je bilo mnogo.

I crimini di massa non sono colpa nostra.
C’erano troppi avversari.

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Nama je potrebna veća teritorija.
Da bi imali gde da se sahranjujemo.

Abbiamo bisogno di un territorio più vasto.
In modo da avere lo spazio per seppellire la nostra gente.

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Ja sam veliki borac za demokratiju.
Likvidirao sam nekoliko nedemokrata.

Io sono un grande combattente per la democrazia.
Ho eliminato parecchi non-democratici.

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Нећемо дозволити да се на некаквим тајним изборима
смењује легално изабрана власт.

Non permetteremo che nessun tipo di scrutinio segreto
sostituisca il governo legalmente eletto.

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Srušili su nam krov.
Da i nas jednom sunce ogreje.

Strapparono il nostro tetto.
In modo che il sole potesse risplendere anche su di noi.

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Ko je odmah poginuo,
znao je za šta gine.

Coloro che sono morti sul colpo,
sapevano di cosa stavano per morire.

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I u ovom ratu bili smo na strani pobednika.
Radili smo u korist našeg neprijatelja.

In questa guerra anche noi siamo dalla parte del vincitore.
Abbiamo lavorato a favore del nostro nemico.

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Pobeda je naša.
Sve ostalo je pripalo protivniku.

La vittoria è nostra.
Tutto il resto appartiene al nemico.

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Vidi se svetlost na kraju tunela.
To gore naše kuće.

C’è luce in fondo al tunnel.
Sono le nostre case in fiamme.

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Srbija je parlamentarna država.
Sve važne odluke za našu zemlju donosi američki Kongres.

La Serbia è uno stato parlamentare.
Tutte le decisioni importanti per il nostro Paese sono prese dal Congresso americano.

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Generali nisu izgubili sve teritorije.
Dobli su ogromne stanove.

I generali non hanno perso tutti i territori.
Hanno ottenuto degli appartamenti enormi.

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Ako kontrolišete jednu televiziju, vi ste diktator.
Ako kontrolišete sve televizije, vi ste demokrata.

Se controlli un televisore, sei un dittatore.
Se controlli tutti i televisori, sei un democratico.

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Poslali su nam pomoć u hrani i lekovima.
Odmah posle hrane, prešli smo na upotrebu lekova.

Ci hanno inviato aiuti in cibo e medicine.
Subito dopo il cibo abbiamo iniziato a usare le medicine.

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Narodu ne dopire do svesti da zivi u bedi,
Jer ne moze da kupi ni novine.

Il popolo non è consapevole di vivere nella povertà,
dal momento che non può permettersi di comprare un giornale.

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Ceo svet je protiv nas,ali mi znamo
Da su to sve strani placenici.

Tutto il mondo è contro di noi.
Ma sappiamo che sono mercenari stranieri.

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Neprijatelj je brojniji u vazduhu.
Mi smo brojniji pod zemljom.

I nemici sono più numerosi in aria.
Noi siamo più numerosi sottoterra.

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Porast broja samoubica,
dokaz je da su Srbi konačno svoju sudbinu
uzeli u svoje ruke.

L’aumento del numero dei suicidi
è la prova che i Serbi hanno finalmente preso
il destino nelle loro mani.

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Naša tragedija je specifična.
Nema kraj.

La nostra tragedia è specifica.
Non ha mai fine.

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