L’aforisma in Lituania, Vytautas Karalius

Il lituano è una lingua davvero poco conosciuta in Italia (“il lituano è la lingua più arcana, ma ancora oggi parlata, della lingua indoeuropea: un dinosauro linguistico vivo e vegeto”, come scrive il prof Pietro U. Dini) e anche il quadro delle traduzioni e delle pubblicazioni in Italia dal lituano non è così ricco come in altri paesi europei (a tal proposito rimando al bell’ articolo del prof Pietro U. Dini con una bibliografia delle opere pubblicate in Italia).

Tra i diversi scrittori lituani assolutamente non conosciuti in Italia (in una specie di ipnosi collettiva la nostra editoria continua a trascurare paesi minori ma culturalmente ricchi come la Lituania, proponendo al contrario qualsiasi giallista purché sia scandinavo!), vorrei menzionare il poeta e scrittore di aforismi Vytautas Karalius, che tra gli aforisti lituani contemporanei è il più importante.

Vytautas Karalius

Vytautas Karalius nasce nel 1931 a Klapedia, in Lituania e attualmente vive a Vilnius. E’ poeta, traduttore dal tedesco (in particolare Bertolt Brecht, Paul Celan, Hans Magnus Enzesberger), saggista e scrittore di aforismi. Ha pubblicato diversi libri di aforismi tra cui “Sizifas be akmens”, 1974; “Aureolės ir kepurės”, 1980, “Žolė Trojos arkliui”, 1984, “Pusantro sparno”, 1985, “Nulis kilpoje” 1996.

Vytautas Karalius è anche aforista bilingue tanto che, avendo pubblicato alcune sue sillogi aforistiche in tedesco,  compare nell’antologia Neue Deutsche aphorismen (il bilinguismo nel genere aforistico è molto più diffuso di quanto si pensi, soprattutto per quanto riguarda l’area tedesca). Sull’aforisma Vytautas Karalius fa alcune riflessioni molto originali. In particolare “Come il leone salta attraverso un cerchio in fiamma, l’aforista passa attraverso l’aureola” e anche “L’aforisma: i funerali di una grande parola in una piccola bara” e infine “L’aforisma è il colibrì della letteratura: per la critica è un insetto. Per l’autore un uccello alato”.

Come mi ha fatto notare l’aforista russo Mikhail Kuzmin, a cui devo la segnalazione dell’autore, le maglie della censura sotto il regime comunista erano meno strette in Lituania che in altri paesi della Russia, tante che alcuni aforisti di San Pietroburgo, sotto diversi pseudonimi, hanno pubblicato sulle riviste lituane i loro aforismi. Purtroppo la documentazione in mio possesso, stante anche le difficoltà linguistiche, è davvero scarna, ma credo che la Lituania potrebbe rivelarsi davvero come un territorio davvero ricco di aforisti.

Presento per la prima volta al pubblico italiano una breve selezione di aforismi di Vytautas Karalius. Per la traduzione dal lituano ringrazio Kotryna Svedaite, traduttrice residente a Vilnius.

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Vytautas Karalius, aforismi scelti

Fotogeniška idėja gali turėti daugiau pasisekimo, už gilią idėją.

Un’idea fotogenica può avere più successo di una idea profonda.

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Laisvė – susitikimas su pasauliu be įkyrių tarpininkų.

Libertà: un incontro con il mondo senza fastidiosi intermediari.

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Milžinas nematuojamas taip tiksliai, kaip nykštukai.

Il gigante non viene misurato in modo così preciso come gli elfi.

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Žmonija auga! – sako nulis, užbaigdamas milijardą.

L’umanità cresce! – dice lo zero, completando il miliardo.

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Chaosas – Visatos statybinė medžiaga, kurios niekas nevogė.

Caos – materiale da costruzione per l’universo, che nessuno ha mai rubato.

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Jei vyrai žinotų, koks buvo pirmasis Ievos žodis, jie būtų geresni psichologai.

Se gli uomini sapessero qual è stata la prima parola pronunciata da Eva, sarebbero dei fini psicologi!

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Nevilties kopėčiom galima lipti ne tik žemyn, bet ir aukštyn.

Si può seguire la scala della disperazione non solo verso il basso, ma anche verso l’alto.

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Patikimiausias vidaus degimo variklis – egoizmas.

Il motore più affidabile a combustione interna – l’egoismo.

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Saulėtekis – dovana, o ne instrukcija, kaip praleisti dieną.

L’alba – un dono, ma nessuna istruzione su come passare la giornata.

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Duok žmogui duris – ir jis pasistatys namą.

Date a un uomo una porta – e vi costruirà una casa.

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Aštuonių dienų savaitė: septynios tingios dienos plius rytoj.

Una settimana di otto giorni: sette giorni noiosi più un domani.

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Mokslas seniai žino, koks šviesos greitis. O koks tamsos greitis?

La scienza sa da tempo qual è la velocità della luce. E la velocità del buio?

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Filosofinė kontrabanda: į labirintą įsinešti savo labirintą.

Contrabbando filosofico: portano il loro labirinto dentro il labirinto.

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Jis ne kvailys: jis atstovauja kvailystei.

Non è uno stupido: rappresenta la stupidità.

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Didingojo galva sutvarkyta didingai: joje yra ir minčių laukiamasis.

La testa di Dio è fatta in modo divino: c’è anche la sala d’attesa.

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Dvi klaidos. Vieni mėgina viską suprasti, pamiršdami gyventi, kiti skuba gyventi, nespėję nieko suprasti.

Due errori. Alcuni cercano di comprendere tutto, dimenticando di vivere, altri vivono in fretta prima di aver capito qualcosa.

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Genialus numatymas: tašką padėti iš ryto, sakinį užbaigti vakare.

Un piano geniale: mettere un punto alla mattina e completare la frase nella sera.

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Ieškok savęs kaip adatos: siūlą įvers kiti.

Guardate a voi stessi come un ago: il filo ce lo mettono gli altri.

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Jei gėlės žinotų, kad jos gražios, liktų tik viena gėlių rūšis – koketės.

Se i fiori sapessero che sono belli, ci sarebbe una sola specie di fiori – le civette.

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Lengviausiai pasiklystama einant į dangų: arba nėra ko paklausti, arba sutiktieji atsako nesuprantama kalba.

E’ molto facile perdersi andando in cielo: o non c’è nessuno a cui chiedere, oppure quelli che incontri ti rispondono in una lingua sconosciuta.

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Meilė – ne svarstyklės, o sūpuoklės: jai rūpi ne svoris, o apsvaigimas.

L’amore – non è la bilancia ma l’altalena: non gli importa il peso ma la leggerezza.

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Meilė akla. Bet kiek reginčiųjų lenda prie jos.

L’amore è cieco. Però tutti quelli che possono vedere vanno verso di lui.

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Padažą sugalvojo virėjas filosofas: pasaulyje daug dalykų, kuriuos sunku nuryti.

La salsa è stata inventata da un cuoco filosofo: nel mondo ci sono tante cose difficile da inghiottire.

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Pasaka apie vilką avies kailyje gana pavojinga: naivios avys ima nebetikėti, kad būna vilkas vilko kailyje.

La favola del lupo travestito da pecora è abbastanza pericolosa: le ingenue pecore cominciano a ignorare che c’è anche il lupo travestito da lupo.

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Pasaka yra tiesa, bet tiesa dar nėra pasaka.

La favola è la verità, però la verità non è una favola.

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Pasąmonė turi atsarginį išėjimą – nesąmonę.

L’inconscio ha una uscita d’emergenza – il nonsenso.

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Pavojingoji trejybė: sąmonė, pasąmonė ir nesąmonė.

Una Trinità pericolosa: il conscio, l’inconscio, e il nonsenso.

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Slibino galvom skaičiuoti neužtenka matematinių gabumų – reikia drąsos.

Per contare le teste del drago non basta solo l’abilità matematica – serve anche il coraggio.

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Šypsena – lengviausi šarvai.

Il sorriso – è l’armatura più leggera.

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Širdis – ne bankas su aukso atsargom. Ji – kasyklos.

Il cuore – non è una banca con riserve d’oro. E’ una miniera.

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Šventosios knygos ne tiek galingos savo tiesom, kiek svoriu: su tokia knyga galima trenkti per galvą.

I libri sacri sono potenti non solo nelle loro verità, ma anche nel peso: con un libro del genere si può anche essere colpiti sulla testa.

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Tikėjimas – vienas didžiausių patogumų: nebereikia ieškoti.

La fede – uno dei più grandi comfort: non c’è bisogno di cercare.

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Žmogus tragiškas medis: jis laukia vaisių dar nepražydęs ir nori žydėti, jau numetęs vaisius.

L’uomo è un albero tragico: egli vuole il frutto quando il ramo non è ancora fiorito e vuole il fiore quando il frutto è già caduto.

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Juoko priemenėje ir banalybė priversta kojas valyti.

Nel portico delle risate anche la monotonia è costretta a pulire i suoi piedi.

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Kiek šnekų apie gyvenimo meną, neišmokus gyvenimo amato.

Parliamo dell’arte della vita, quando non abbiamo ancora imparato il mestiere della vita.

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Kaliniui svarbiau pažinti kalėjimo sargą nei save.

Per il prigioniero è più importante conoscere la guardia carceraria che se stesso.

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Tiek davė garbės žodžių, kad išeitų storas garbės žodynas.

Così tanti hanno dato la parola d’onore, che dovrebbe esserci un dizionario della parola d’onore.

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Ateitis – politikos duona, užauginta pažadų lauke.

Il futuro – il pane della politica, coltivato nel campo delle promesse.

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Mokėsi gyvenimo mokykloje, o baigė klaidų akademiją.

Ha studiato presso la Scuola di vita, e si è diplomato presso l’Accademia degli errori.

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Atmintis ne tik prarandama, bet ir parduodama.

La memoria non solo si perde ma anche si vende.

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Reklama – prekės rankos: laiko mandagiai, bet nepaleidžia.

La pubblicità – le mani del prodotto: ti stringono gentilmente, ma non ti lasciano.

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Iš kur galėjo žinoti akmenskaldys, kad jam pakišo išminties akmenį.

Come poteva sapere il frantoio che fu data a lui la pietra di saggezza.

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Ironiškiesiems paminklai nestatomi: jokios garantijos, kad jie nenušoks ir nenueis pasivaikščioti.

Per quelli con il senso dell’ironia non si devono innalzare monumenti: non c’è nessuna garanzia che essi non saltino giù e non vadano a farsi un giro.

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Ciklopo akies gydytojas nedrįsta turėti dviejų akių.

L’oculista di Ciclope non ha il coraggio d’avere due occhi.

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Kas neturi kantrybės užsiauginti pažinimo medį, tas sėja ankstyvąsias daržoves.

Chi non ha pazienza di far crescere l’albero della conoscenza, semina primizie di stagione.

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