L’aforisma in Spagna, Juan Varo Zafra

In un genere letterario come quello aforistico dove, in mancanza di antologie, recensioni e premi letterari, funziona tutto con il cosiddetto “passaparola”, grazie al professor José Ramón González dell’Università di Valladolid, sono entrato in contatto con due aforisti spagnoli contemporanei. Il primo è Fernando Menéndez su cui ho già scritto un articolo. Il secondo è Juan Varo Zafra.

Juan Varo Zafra, nato a Granada nel 1969, è laureato in Diritto e Filologia spagnola ed è Dottore in Filologia Ispanica e membro dell’Accademia Letteraria di Granada. E’ autore di tre libri di aforismi: Jugador de ventaja (Diputación de Granada,2000), Desaforado (Salobreña, Alhulia, 2002),  Mudo pez en el mar (edición no venal, Instituto “Alhambra” de Granada, 2006, poi ristampata in Mudo y pez en el mar 2 Bellver, 2007). Ha pubblicato anche l’antologia di aforismi di Juan Juan Ramón Jiménez, Río arriba (Madrid, Visor, 2007). E’ autore dei libri di critica letteraria: Alegoría y metafísica (Universidad de Granada, 2007) e Isla de los días. Aproximaciones a la poesía de Antonio Carvajal (Salobreña, Alhulia, 2008) y Tres años de cine (2006-2008) (Granada, El genio maligno, 2009). Attualmente è professore di Letteratura Spagnola presso l’Università di Granada.

Juan Varo Zafra (foto per gentile concessione dell’autore)

A proposito dell’aforisma Juan Varo mi scrive: “Penso di poter dire, come è il caso di altri generi letterari, che non ho scelto io l’aforisma come forma di espressione ma che esso ha scelto me, un’esperienza simile a quella vissuta da Bergamin quando confessa: ‘Come il fantasma acuto di una freccia lanciarono contro di me il tuo nome: aforisma. E tu ti conficcasti nel mio cuore’. E tutto questo attraverso una lettura attenta di autori come Marziale, Plutarco, Marco Aurelio, Pascal, La Rochefoucauld, Lichtenberg, Baudelaire (quello di Il mio cuore messo a nudo), Nietzsche, Cioran, Canetti senza trascurare il contributo della scrittura biblica al genere. Forse gli autori che mi hanno influenzato di più, almeno nella mia decisione di coltivare il genere, sono stati il Kafka dei diari e, sopra tutto e tutti, Juan Ramón Jiménez. L’aforisma che prediligo è quella che si trova ai margini del genere, un aforisma, se si ammette il gioco di parole, “desaforado” (Nota di Aforisticamente: in italiano “desaforado” si può tradurre con “eccessivo”, ovviamente si perde il gioco di parole tra “aforismo” e “desaforado”. “Desaforado” è anche il titolo di una delle raccolte di Juan Varo Zafra). Un genere aperto nel quale trovano spazio la massima o l’apoftegma morale, immorale e persino extramorale, l’epigramma, la satira, la nota psicologica e autobiografica, la riflessione estetica, l’abbozzo di poema in prosa, incluso il meta-aforisma”.

E a proposito dell’aforisma contemporaneo Juan Varo Zafra mi scrive: “Penso anche che sia possibile sviluppare un nuovo tipo di aforisma che non abbia come base il paradosso bensì la polifonia, con l’obiettivo di esplorare le possibilità centrifughe del genere, vale a dire, per fare un esempio, un libro di aforismi, in cui sia possibile localizzare voci distinte e incompatibili che si negano e entrano in discussione l’una con l’altra, non come se l’autore partecipasse a ognuna di esse oppure dubitasse di tutte, ma come se, distanziandosi dall’opera, l’autore si dividesse nei singoli personaggi che parlano in modo aforistico, rompendo quel carattere incontrovertibile che Unamuno attribuiva all’aforisma. Si potrebbe allora parlare di aforisma della finzione, che già di per sé mi pare profondamente ironico, nel senso di quella ironia a cui si riferisce Kierkegaard nel suo famoso lavoro sopra il tema. Un libro di questo tipo, in cui ogni aforisma conserva la sua indipendenza da una parte e la sua apparenza di “verità dell’autore” dall’altra, potrebbe essere letto in molti modi: come un libro di aforismi, se si sceglie di leggerlo in modo casuale, in cui ognuno di tali aforismi avrebbero un valore unico rispetto agli altri; in secondo luogo come un dialogo tra aforisti differenti; e in ultimo luogo si otterrebbe una specie di trama dove i singoli punti di vista non solo sarebbero in contraddizione, ma evolverebbero anche, approssimandosi a un nuovo concetto di racconto o di romanzo di idee”.

L’idea di un libro di aforismi polifonico è in qualche modo presente in Desaforado, il secondo dei libri di aforismi pubblicato da Juan Varo Zafra, dove l’autore prova a esprimere, in una specie di romanzo interiore, una sorta di cronologia temporale della massima, partendo dal precetto morale tassativo e didascalico presente all’inizio del libro (il primo capitolo si intitola Libro del amejoramiento) per arrivare fino al crollo totale di ogni principio morale (nel penultimo capitolo intitolato Libro de Lazzaro c’è addirittura una parodia delle parabole evangeliche) che si risolve nel grido finale: “¡Salid”.

L’idea di un di un libro di aforismi polifonico è uno dei diversi modi con cui l’aforisma contemporaneo sta cercando di abbandonare l’aforisma tradizionale di stampa Rochefoucaldiano, con tutta la sua finta oreficeria di sentenze ciniche, fredde e velenose e a volte anche di pillole di saggezza vuote e banali. Nel mio blog ho già illustrato diversi nuovi modelli di aforisma contemporaneo, costruendo di volta in volta una mappa non solo geografica ma stilistica dell’aforisma e mostrando come l’aforisma sia un genere vitale e tutt’altro che morto, nonostante quello che sostengono i suoi detrattori.

Qui di seguito riproduco una selezione di aforismi tratti dalle tre raccolte di Juan Varo Zafra. Purtroppo, ogni citazione è sempre una decontestualizzazione, (“la perdita del suo carattere di testimonianza di un determinato momento e la sua inclusione in un contesto nuovo, in un nuovo orizzonte nel quale si presente estraniata in relazione al suo mondo originale” scrive lo stesso Juan Varo Zafra nel breve trattato El aforismo, género y concepto). Pertanto nella selezione che presento qui di seguito non potrò per forza di cose riprodurre il ritmo e la trama dei tre libri, in particolare di Desaforado. Ringrazio Juan Varo Zafra per tutto il materiale che mi ha messo a disposizione.

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Juan Varo Zafra, Jugador de Ventaja, 2000

Los Jesuitas: que haya un milagro y que lo haga el diablo.

I Gesuiti: che avvenga un miracolo e che lo faccia il diavolo.

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Si dices que me compadeces por ser pobre me insinúas que me envidiarías si fuese rico.

Se dici che mi compatisci perché sono povero stai insinuando che mi invidieresti se fossi ricco.

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Médicos hay que aman al enfermo y desean sanarlo y hay médicos que aman la enfermedad y que desean conocerla. No siempre es bueno seguir una vocación.

Ci sono medici che amano il malato e desiderano guarirlo e ci sono medici che amano la malattia e desiderano conoscerla. Non sempre è una cosa buona seguire una vocazione.

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Todo lo que brilla es espectador de nuestra sombra.

Tutto ciò che brilla è spettatore della nostra ombra.

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A la mayoría de la gente sólo le da el síndrome de Stendhal en las grandes superficies comerciales.

Per la maggioranza delle persone la sindrome di Stendhal esiste solo nelle grandi superfici commerciali.

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Dios nos libre de aquellos criminales qui sin encontrar placer alguno en el crimen los encuentran todos en el remordimiento.

Dio ci liberi da quei criminali che non trovando alcun piacere nel crimine lo trovano tutto nel rimorso

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No es que las cosas sean efímeras, es que no han empezado a durar.

Non è che le cose sono effimere, è che non hanno mai iniziato a durare.

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Lo obligatorio es justamente lo contrario de lo necesario (y eso se ve con especial claridad en el ambiente de la ensenanza).

Obbligatorio è giustamente il contrario di necessario (e questo si vede con particolare chiarezza nel mondo dell’insegnamento).

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Como conseguir caminar, sin caer ni detenerse, por el estrecho filo que separa la sobriedad de la embriaguez, el orgullo de la soberbia, la audacia de la temeridad, la cordura de la enajenación, el misticismo de la ironía?

Come cercare di camminare, senza cadere o fermarsi, attraversi la lama sottile che separa la sobrietà dall’ebrezza, l’orgoglio dalla superbia, l’audacia dalla temerarietà, la saggezza dall’alienazione, il misticismo dall’ironia?

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Y tal vez al final, la memoria se convertirá en una gran sala con relojes parados en las distintas horas en las que hemos sido felices.

E forse alla fine, la memoria si trasformerà in una grande sala con gli orologi fermi sulle distinte ore in cui siamo stati felici.

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En toda antología de poetas, como en las manadas de animales, siempre termina, o empieza, habiendo un macho dominante.

In ogni antologia dei poeti, come nelle mandrie degli animali, sempre si finisce o si comincia con un maschio dominante.

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Los héroes nunca están solos: sin coro no hay tragedia.

Gli eroi non sono mai soli: senza coro non c’è tragedia.

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La ironía siempre resulta más amarga y más triste que la tragedia.

L’ironia sempre risulta più amara e più triste che la tragedia.

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Juan Varo Zafra, Desaforado, 2002

Una buena solución es aquélla a partir de la cual, y sin conocerlo previamente, se puede reformular el problema.

Una buona soluzione è quella a partire dalla quale, e senza conoscerlo preventivamente, si può riformulare il problema.

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Ten cuidado con los que se indignan con facilidad pues la indignación sólo esta separada de la indignidad por el leve tabique de la envidia.

Guardatevi da coloro che si indignano con facilità dal momento che l’indignazione è separata dalla indegnità solo attraverso il velo sottile dell’invidia.

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El placer embriagado de los descubrimientos no te haga nunca perder de vista el tenue gusto de la constatación.

Il piacere ubriacante della scoperta non ti faccia mai perdere di vista il tenue gusto della constatazione.

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No pierdas tiempo en atacar lo indefendible ni en defender lo inatacable.

Non perdere tempo nell’attaccare l’indifendibile né nel difendere l’inattaccabile.

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Nunca es el silencio la mejor respuesta, porque los que están en contra creerán que otorgas y los que están a favor desconfiarán de tu tibieza. Sólo es elocuente el silencio en el desprecio, porque, como dice Plutarco, responder a todos es rasgo de servilismo y falta de dignidad.

Il silenzio non è mai la migliore risposta, perché quelli che ti sono contrari crederanno che li autorizzi e quelli che sono a tuo favore dubiteranno della tua timidezza. Solo il silenzio nel disprezzo è eloquente, perché, come dice Plutarco, rispondere a tutti è segno di servilismo e mancanza di dignità.

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Ni Catón ni Catilina: huye siempre, pero moderadamente, de lo excesivo.

Nè Catone né Catilinia: diffida sempre, però con moderazione, dall’eccessivo.

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La buena educación es un catálogo de pautas para no resultar desagradable; una educación completa incluye, además, saber serlo en el momento oportuno.

La buona educazione è un catalogo di regole per non risultare sgradevole; una educazione completa include, più di ogni cosa, saper esserlo nel momento opportuno.

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Si quieres parecer un escritor inteligente abusa de las sinestesias con la palabra “luz” y describe siempre y con frecuencia el tiempo en términos espaciales.

Se vuoi sembrare uno scrittore intelligente abusa delle sinestesie con la parola “luce” e descrivi sempre e con frequenza il tempo in termini speciali.

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Hay sitios a los que conviene llegar elegantemente tarde y marcharse discretamente temprano.

Ci sono situazioni in cui conviene arrivare elegantemente tardi e andare via discretamente presto.

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Cuando hables con un borracho ten presente que éste siempre dice la verdad pero no de lo que piensa o cree sino de lo que sueña e imagina.

Quando parli con un ubriaco tieni presente che egli dice sempre la verità però non di quello che pensa e crede ma di quello che sogna e immagina.

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Si nadas entre dos aguas corres el peligro de ahogarte dos veces.

Se nuoti tra due acque corri il pericolo di affogare due volte.

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Ningún depredador tan paciente como el adulador.

Nessun predatore è tanto paziente come l’adulatore.

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Todo lo que no tiene precio termina por no valer nada.

Tutto quello che non ha prezzo finisce per valere nulla.

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No son amigos los que sólo se mantienen unidos por la pena que se dan unos a otros.

Non sono amici quelli che sono uniti per la pena che si danno l’uno con l’altro.

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No era el ángel más bello sino el más virtuoso el que se rebeló, porque no hay mayor soberbia que la que nace de la victoria sobre las pasiones más fuertes.

Non era l’angelo più bello ma il più virtuoso quello che si ribellò, perché non c’è maggior superbia di quella che nasce dalla vittoria sopra le passioni.

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Qué pena sería, tras haber leído todos los libros, darse cuenta de que la carne no era tan triste.

Che pena sarebbe, dopo aver letto tutti i libri, rendersi conto che la carne non era così triste.

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Hay más suicidios por miedo a la muerte que por miedo a la vida. Y así, el último gesto del suicida es, paradójicamente, de triunfo sobre la muerte, con el fracaso vital que eso conlleva.

Ci sono più suicidi per paura della morte che per paura della vita. E così, l’ultimo gesto del suicida è, paradossalmente, il trionfo sopra la morte, con il frastuono vitale che esso solleva.

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Soberbia es creer que lo que uno escribe es bueno; vanidad es pretender que lo crean los demás.

Superbia è credere che quello che si scrive è buono; vanità è pretendere che lo credano gli altri.

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Creía Nietzsche que si la vida humana fuese más larga el número de individuos maduros sería mayor. El tiempo lo ha desmentido porque el aumento de la esperanza de vida se ha hecho, en la mayoría de los casos, mediante el incremento de las etapas de la infancia y la senilidad.

Credeva Nietzsche che se la vita umana fosse stata più lunga il numero di individui maturi sarebbe stato maggiore. Il tempo l’ha smentito perché l’aumento della speranza di vita è avvenuto, nella maggioranza dei casi, mediante l’incremento delle tappe dall’infanzia alla senilità.

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La belleza prende de soslayo, harta de frente, y asesina por la espalda.

La bellezza si insinua di lato, sazia in pieno viso, e assassina alle spalle.

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Pirro. Porque al todo siempre has preferido el ya.

Pirro. Perché al tutto ha sempre preferito l’adesso.

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La memoria con remordimiento no habita el pasado sino que vuelve constantemente a él, con la esperanza vana de que, en alguna de estas ocasiones, las cosas no sucedan como sucedieron.

La memoria con il suo rimorso non abita il passato ma torna costantemente ad esso, con la speranza vana che, in alcune di queste occasioni, le cose non succedano come sono successe.

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El durmiente lucha con su ángel; el insomne con su demonio.

Il dormiente lotta con il suo angelo; l’insonne con il suo demonio.

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Nació la angustia en el niño no porque sus padres descubrieran sus mentiras sino porque nunca concibieron que fuera capaz de mentir.

Il disagio nasce nel bambino non perché sua padre ha scoperto le sue menzogne ma perché non aveva mai realizzato che era capace di mentire.

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Esas noches en las que crees haber descubierto que las cosas buenas sólo vienen para impedir que nos habituemos a las malas

Quelle notti in cui credi di aver scoperto che le cose buone vengono solo per impedire di abituarci a quelle cattive.

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Si Dios fuera capaz de sentir remordimiento, y claramente no lo es, Él sería la auténtica víctima del Libro de Job.

Se Dio fosse capace di provare rimorso, e chiaramente non lo è, Egli sarebbe l’autentica vittima del Libro di Giobbe.

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Las paralelas: dos trazos sobre el papel y una nada entre dos nadas.

Le parallele: due tracce sopra un foglio e un nulla tra due nulla.

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Titular un libro “Fragmentos póstumos” es una garantía de que no te lo van a atribuir en muerte.

Intitolare un libro “Frammenti postumi” è una garanzia che non te lo attribuiranno dopo la morte.

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El arte existe porque la vida no da tiempo suficiente para vivirla.

L’arte esiste perché la vita non ha tempo sufficiente per essere vissuta.

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Mejor que el médico que cura es el que nos dice que no tenemos nada.

Migliore del medico che cura è quello che dice che non abbiamo nulla.

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Dice Freud que los dioses de una época son los demonios de la siguiente. ¿Cometió o evitó un lapsus freudiano al no decirlo al revés?

Freud dice che gli dei di un epoca sono i demoni di quella seguente. Commesso o evitò un lapsus freudiano nel non dirlo a proposito dei sogni?

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Parábola del hijo pródigo: Regresó y pidió más dinero.

Parabola del figliol prodigo: tornò indietro e chiese più denaro

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Nueva reflexión sobre el hijo pródigo: No en busca de perdón sino en demanda de aplauso.

Nuova riflessione sopra il figliol prodigo: non era in cerca di perdono ma alla caccia di applausi.

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Milagro de la resurrección de Lázaro: ¿Qué es peor: morir por probar a Dios o por probar a Dios resucitar?

Miracolo della resurrezione di Lazzaro: che cosa è peggio: morire per dimostrare l’esistenza di Dio o per dimostrare l’esistenza di Dio resuscitare?

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El peligro de la calumnia reside en que se refiere a cosas verdaderas aunque no sean reales.

Il pericolo della calunnia risiede nel fatto che si riferisce a cosa veritiere anche se non reali.

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Peor y más frecuente que la vanidad de aparentar la opulencia es la necedad de fingir la pobreza. Afectación.

Peggiore e più frequente che la vanità di ostentare la ricchezza è la necessità di fingire la povertà. Affettazione..

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La felicidad, como toda utopía, rehuye refugiarse en las cosas pesables, contables y medibles.

La felicità, come ogni utopia, evita di rifugiarsi nelle cose pesabili, contabili e misurabili.

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Todo escritor debería sufrir la penitencia de leer sus textos ante una audiencia desganada para darse cuenta de que podría haberlos hecho más cortos.

Ogni scrittore dovrebbe soffrire la penitenza di leggere i suoi testi di fronte a una platea disincantata per rendersi conto che avrebbe potuto crearli più corti.

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Me recomendaste un libro horrible de un muy buen amigo tuyo, de lo que deduzco una o las tres cosas siguientes:

– Estimas más a ese amigo que a mí.

– No tienes ni idea de literatura.

– No tienes ni idea de la amistad porque los vicios de los amigos no se venden; se esconden.

Mi raccomandasti un libro orribile di un tuo amico molto caro, dal che deduco una o tutte le tre seguenti cose:

– Stimi più il tuo amico che me.

– Non hai nessuna idea della letteratura.

– Non hai nessuna idea dell’amicizia perché i vizi degli amici non si vendono; si nascondono.

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Me has recordado tantas veces, y delante de tanta gente, el favor que te debo, que casi creo que me lo debes tú a mí.

Mi hai ricordato tante volte, e davanti a tanta gente, il favore che ti devo, che quasi credo che tu lo devi ora a me.

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El problema religioso no está en los creyentes no practicantes sino en los practicantes no creyentes, esto es, casi todos.

Il problema religioso non è nei credenti non praticanti ma nei praticanti non credenti, in quasi tutti i casi.

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De los quince minutos de fama por vida que a cada uno nos corresponden a la mayoría le sobran catorce y medio.

Dei quindici minuti di fama che ci spettano nella vita alla maggioranza di noi ne toccano quattordici e mezzo.

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La mayoría de los religiosos teme más al antipapa que al anticristo.

La maggioranza dei religiosi teme l’antipapa più che l’anticristo.

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Juan Varo Zafra, Mudo Pez en el mar (in fase di stampa)

Los persas enseñaban tres cosas a sus hijos: montar a caballo, disparar con arco y decir la verdad. Por eso, cuando enseñes a tu hijo a decir la verdad, no olvides darle un caballo para huir y un arco para defenderse.

I persiani insegnavano tre cose ai loro figli: montare a cavallo, tirare con l’arco e dire la verità. Per questo, quando insegni a tuo figlio a dire la verità, non dimenticare di dargli un cavallo per fuggire e un arco per difendersi.

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Lo que se ha olvidado: “Es, en efecto, ignorancia el desconocer de qué cosas es preciso y de qué cosas no es preciso buscar una demostración” (Aristóteles, Metafísica, 1006a, 5).

Una cosa che abbiamo dimenticato: “L’ignoranza è, in effetti, il disconoscere quello che è esatto e il cercare una dimostrazione di quello che non è esatto” (Aristóteles, Metafísica, 1006a, 5).

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Lo terrible de las cosas que no llegan a darse es que nunca sabremos en que medida estuvieron a punto de ocurrir ni los efectos que se habrían derivado de su realización.

Il terribile delle cose che non sono successe è che non sapremo mai in che misura erano sul punto di accadere né gli effetti che sarebbero derivati dalla loro realizzazione.

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Narciso: El placer de los ecos oculta el abismo de las fuentes

Narciso: il piacere dell’eco occulta l’abisso della fonte.

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La coincidencia de dos subjetividades es una objetividad pero no por ello ni necesariamente una verdad.

La coincidenza di due soggettività è una oggettività ma non per questo è necessariamente una verità.

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El infierno del necio debería ser un instante eterno de completa lucidez en el que pudiera contemplar su vida entera sin redención ni remedio posible.

L’inferno dell’ignorante dovrebbe essere un istante eterno di completa lucidità nel quale possa contemplare la sua vita intera senza redenzione né possibili rimedi.

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¡Cómo no me va a dar miedo viajar en avión si ya desde antes de entrar en el aeropuerto sólo encuentro carteles con la palabra “terminal”!

Come faccio a non avere paura dei viaggi in aereo, se ogni volta che entro in aeroporto incontro dei cartelli con la parola “Terminale”!

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La confusión entre las cosas y sus causas conduce al panteísmo; la de aquellas con sus efectos al pandemonium.

La confusione tra le cose e le sue cause conduce al panteismo; quella tra le cose e i suoi effetti al pandemonio.

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Hay dos clases de hombres verdaderos: los que representan lo que son; y los que son lo que representan. Yo, probablemente, pertenezca a éstos últimos.

Ci sono due tipi di uomini veri: quelli che rappresentano quello che sono; e quelli che sono quello che rappresentano. Io, probabilmente, appartengo a questi ultimi.

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¿Qué clase de seres temporales somos cuando no podemos conciliar lo que queremos en el momento con lo que deseamos para siempre?

Che tipo di esseri temporali siamo quando non possiamo conciliare quello che cerchiamo nell’istante con quello che desideriamo per sempre?

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Por supuesto que entrarán en el Reino de los Cielos porque no hay corte que lo sea sin bufones.

E’ assodato che entreranno nel Regno dei Cielo perché non c’è corte che sia tale senza dei buffoni.

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La contemplación no es la experiencia. Se puede contemplar la experiencia pero no experimentar la contemplación.

La contemplazione non è l’esperienza. Si può contemplare l’esperienza ma non sperimentare la contemplazione.

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El mal se ofrece, el bien se demanda.

Il male si offre, il bene si domanda.

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Los malos no cesan de decir “yo”; los peores de decir “a mí”.

I malvagi non cessano di dire “io”; i peggiori di dire “a me”.

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Todos los paranoicos que conozco merecen ser perseguidos.

Tutti i paranoici che conosco meritano di essere perseguitati.

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Los que son fieles como perros aguardan poder ser fieros como lobos.

Quelli che sono fedeli come cani aspettano di poter essere feroci come lupi.

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En condiciones de normalidad, las leyes no son malas por lo que conceden o prohíben sino por lo que toleran.

Nelle condizioni di normalità, le leggi non sono malvagie per quello che concedono o proibiscono ma per quello che tollerano.

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La amistad es arte; la alianza ciencia, la enemistad capricho.

L’amicizia è arte; l’alleanza scienza, l’inimicizia capriccio.

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Principio: El aforismo no trata de la verdad sino de los modos en que nos relacionamos con la verdad.

Postulato: l’aforisma non tratta della verità ma dei modo in cui ci relazioniamo alla verità.

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Principio: El aforismo puede prescindir de la erudición; el aforista no.

Postulato: l’aforisma può prescindere dall’erudizione: l’aforista no.

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Principio: El aforismo requiere más de la retórica que de la poética; nada de la estética.

Postulato: l’aforisma richiede più retorica che poetica; nulla dell’estetica.

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6 risposte a L’aforisma in Spagna, Juan Varo Zafra

  1. Giuseppe Savarino ha detto:

    Gli aforismi di Zafra possiedono una limpidezza stilistica tipica di chi è abituato a convivere con la brevità.
    Mi sembra tuttavia uno stile ancora troppo poco “desaforado”, un aggettivo che invece avrebbe entusiasmato Cioran o Nietzsche.
    Interessante comunque l’idea di “un nuovo tipo di aforisma che non abbia come base il paradosso bensì la polifonia”.
    Forse rientra in un tentativo istintivo dell’aforista di giocare rimanendo in bilico tra la prosa e la poesia.
    Un confine superato invece, in maniera più costante, da Menéndez: in certi aforismi parla imperioso un poeta…uno spagnolo non può riuscire a trattenere a lungo il suo intimo spirito malinconico.

  2. fabriziocaramagna ha detto:

    “Desaforado” è di difficile traduzione in italiano, e può anche essere tradotto non solo con eccessivo, ma -cercando di riportare il gioco di parola – anche con “dis-aforistico” . Nel libro Desaforado, Juan Varo Zafra compie un percorso di “svuotamento” dell’aforisma che è impossibile rendere nella mia selezione in italiano. Bisognerebbe leggere tutto il libro che è davvero molto bello. Fabrizio

  3. M. ha detto:

    Mi piace l’idea del cortocircuito che può prodursi dall’idea di aforisma polifonico e da quella espressa nel primo degli aforismi qui tradotti “che avvenga un miracolo e che lo faccia il diavolo”, se rapportate al pensiero di Bergamin [quel poco che ne conosco, per aver letto un paio di libri], che è del resto il primo autore citato in inbtervista; Bergamin infatti ritorna più volte a sostenere la natura aerea e letteralmente “sonora” o anche musicale del diavolo[almeno lo fa in Importanza del diavolo – non sono certo sia il titolo giusto! – e Frontiere infernali della poesia] e pertanto conferisce una natura visiva allaa sua scrittura aforistica [scrive, in un aforisma, che l’aforisma, come il pensiero, in rapporto alla verità ha sempre natura figurativa]: è divertente immaginarsi che se Zafra sia partito da un simile spunto, allora la definizione di un aforisma polifonico sia quella di un aforisma diabolico, di un’espresione del diavolo e che la sua osservazione “che avvenga un miracolo e che lo faccia il diavolo” sia un’autocritica e n’osservazione sulla natura “profonda” dell’aforisma (o dell’aforisma moderno).

    [Credo d’aver scritto in maniera un poco incomprensibile, ma spero che questo permetta comunque di cogliere il succo di quanto intendevo; ad ogni modo ho una certa predilezione per i pensieri che i mordono la coda!]

  4. fabriziocaramagna ha detto:

    Le sue osservazioni sono comprensibilissime, almeno per me! Nell’aforisma polifonico c’è la sperimentazione di un aforisma a più voci (in tale senso l’aforisma è davvero “diabolico”, non è forse il diavolo che possiede il dono di parlare con più voci?), ma – non dimentichiamolo – c’è anche la ricerca di una temporalità (inconsueta per il genere aforistico) attraverso una trama che metta in relazione le singole voci, ovvero i singoli punti di vista.

  5. M. ha detto:

    Oh, ricordiamolo sì: ma il mio non era certo un tentativo di diminuire il lavoro dell’autore [che tra l’altro, per ora, non ho letto, se non negli aforismi qui tradotti!], quanto di divertirlo – dopodichè se una trama sia più o meno “diabolica” di una frammentarietà di voci credo sia ancora tutto da discutere! [accettando per buono che il romanzo, con la sua organizzazione, – come è stato detto – sia il genere per vocazione metafisico, non è detto in cosa consista tale metafisica e se non sia del tutto umana – e perciò diabolica ?]

    un po’ di considerazioni/sproloqui intorno a – per ingannare il tempo

  6. fabriziocaramagna ha detto:

    Le sue considerazioni/sproloqui sono davvero utili per chiarirmi le idee o trovare nuove spunti.

    Devo precisare che l’idea dell’aforisma polifonico è soprattutto un progetto dell’autore riferito a un’opera futura. A proposito di Desaforado, la polifonia aforistica è quasi impercettibile, mentre invece è molto più evidente il tentativo di mettere in opera una “cronologia della massima”: “Yo quería expresar en el libro una especie de cronología de la máxima, desde el consejo (a)moral, taxativo hasta la quiebra total de los principios que se resuelve en el grito último. De este modo, quería que “Desaforado” fuera una especie de novela interior, en la que el personaje que habla, del que no conocemos sus acciones, sino sólo los reflejos, los sueños, y las motivaciones que lo guían, va viendo como los principios que lo conducen se revelan falsos, imposibles o fracasados; por eso los cambia por reflexiones sobre los efectos de sus acciones y, finalmente, en lamentaciones desesperadas”.

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