L’aforisma in Russia, Boris Ostanin

Nel precedente articolo su Mikhail Kuzmin, aforista di San Pietroburgo, avevo dimostrato che, contrariamente a quanto si pensa qui in Italia , anche in Russia l’aforisma contemporaneo è un genere praticato con risultati molto brillanti. Adesso grazie al contatto con Kuzmin, ho scoperto che a San Pietroburgo, vive un altro aforista molto conosciuto, Boris Ostanin. Siccome nel genere aforistico – in mancanza di antologie, studi critici e bibliografici e voci enciclopediche – funziona tutto con il cosiddetto “passaparola”, tramite Ostanin ho conosciuto altri aforisti russi. Parlando poi con Aleksandar Cotric, del Circolo Aforistico di Belgrado, sono venuto a sapere che in Russia c’è una associazione che si chiama “Circolo aforistico di Mosca” (il cui presidente è Sergey Sydorov) che si riunisce l’ultimo giovedì di ogni mese.

Come per la poesia, così anche per l’aforisma la Russia potrebbe davvero rivelarsi una terra ricchissima di autori e di testi.

Tornado a Boris Ostanin, la biografia che l’autore mi ha inviato è davvero ricca di informazioni. Boris Ostanin “discendente dei cosacchi di Ejsk, dei cacciatori di Perm’ e di tante altre etnie” nasce il 1 ottobre 1946 nel villaggio di Bajan-Obo in Mongolia. A seguito del padre, che era un pilota d’aereo, “girò la terra in lungo e in largo”. Ha vissuto nella regione del Lago Bajkal, in Kazakhstan, a Mosca, in Bielorussia, in Ucraina e sul Mare di Azov. Si laurea con lode nel 1964 nella Facoltà di San Pietroburgo. Nel 1972 per motivi ideologici abbandona la carriera di ufficiale, lavorando “a lungo e con pigrizia” come addetto agli impianti degli ascensori, addetto alla caldaia e custode delle imbarcazioni. Nel 1976 fonda e dirige (assieme all’amico Boris Ivanonv) la rivista “Orologio” (il termine “rivista non deve intendersi nel nostro significato. In quel periodo molte riviste in Russia non erano “stampate” ma “dattiloscritte” in poche copie e distribuite clandestinamente). Nella stessa rivista Ostanin pubblica i suoi primi aforismi “Пунктиры” (“Puntini“). L’attività di Ostanin diventa sempre più intensa. Traduce e pubblica diversi articoli (con diversi pseudonimi) e organizza eventi e incontri letterari. Nel 1986 è uno degli organizzatori dei “Laboratori di poesia” a cui partecipano oltre 70 autori. Sotto il patrocinio dei “Laboratori di poesia” vengono organizzate diverse conferenze multidisciplinari. Tra il 1992 e il 1997, ai tempi della Perestrojka, Boris Ostanin diventa redattore della casa editrice “Chernyshev” dove pubblica e traduce ‘Il libro dei morti tibetano’, ‘Sacrari di San Pietroburgo’ e autori come Castaneda, Beckett, Jonesco, Robbe-Grillet. In seguito diventa redattore della rivista “Labyrint-Eccenter” (insieme ad Aleksandr Gornon) ed è uno dei fondatori del premio ‘Andrei Bely” (si veda il link)  di cui è membro permanente della giuria.

Boris Ostanin (Foto per gentile concessione dellautore)

Come aforista Ostanin ha pubblicato due libri Пунктиры (traducibile con “Puntini” ma anche con “Linee tratteggiate” o “Linee punteggiate“) nel 2000 e Белые флаги (“Bandiere bianche“) nel 2004. Come critico letterario ha scritto due saggi Молния и радуга” (“Fulmine e arcobaleno“) nel 2003 e «На бреющем полете» (“Volo raso terra“) nel 2009. Attualmente Boris Ostanin è uno dei più noti intellettuali di San Pietroburgo e collabora con editori come Азбука» (Alfabeto), «Амфора» (Amphora) e «Симпозиум” (Symposium).

Nella sua biografia Boris Ostanin scrive ironicamente di se stesso: “Il suo segno zodiacale è la Bilancia, mentre secondo l’oroscopo cinese è il Cane, perciò non è indifferente verso l’armonia, la giustizia, il dovere sociale e verso altre materie cagnesco-bilanciali, tuttavia diffida della predeterminazione degli astri: ‘egli è padrone di se stesso’. Una volta, nel parossismo della lotta contro la ragnatela zodiacale, cambiò il proprio nome e il cognome (mantenne però il sesso e il patronimico), la famiglia, il lavoro, l’anno e il mese di nascita, diventando Sagitario e imparando le gesta di questo segno piuttosto maldestramente. Tali sperimenti irresponsabili lo condussero quasi alla morte, e furono, dunque, momentaneamente lasciati da parte”.

In una lettera Ostanin mi spiega come è arrivato all’aforisma. “Da sempre, soprattutto nella gioventù radicale, mi sembrava che la gente parlasse troppo, e forse per questo detestavo ‘le teste parlanti’, sognavo il silenzio e lo praticavo come potevo. Saranno gli echi dell’esicasmo ortodosso (nota del blog Aforisticamente “l’esicasmo” è una una dottrina e pratica ascetica diffusa tra i monaci dell’Oriente cristiano fin dai tempi dei Padri del deserto nel IV secolo) o un fenomeno linguistico alla Oblomov (famoso per il suo carattere passivo e contemplativo), oppure mi avrà influenzato la matematica che mi entusiasmava da giovane, con il suo rigore e la sua laconicità; tra le mie letture preferite ci sono i racconti di Čechov e Bunin, tra i filosofi amo Pascal, Nietzsche, Rozanov, Cioran per le loro perfette sentenze. Non mi sono mai considerato uno ‘scrittore professionista’, annotavo semplicemente le mie idee che mi venivano in mente “da sole” (senza alcuno sforzo, senza fatica, appunto alla Oblomov) in un taccuino”.

Gli aforismi di Ostanin che pubblico qui di seguito sono freddi, paradossali, talora anche spietati. Ecco alcuni esempi: “Come un boa constrictor con un coniglio, l’uomo inghiotte la sua giovinezza, poi nel silenzio e mezzo addormentato, la digerisce fino alla sua morte” oppure “A noi il Dio serve non tanto come tale, ma in qualità di spettatore. E’ brutto recitare in un teatro vuoto” o infine “Nel buio – ed è ciò che ci calma – non ci sono degli specchi”. Enigmatica una delle domande finali della silloge “Trenta volumi di Hegel e tre righe di Basho. Chi ha la meglio?”

Presento qui di seguito una selezione di aforismi tratti da Puntini (Пунктиры). Gli aforismi di Puntini sono stati scritti e stampati clandestinamente per la prima volta nel 1972-73 (quindi molto prima della Perestrojka), quando Ostanin era relativamente giovane (27 anni) e poi sono stati pubblicati 27 anni più tardi, nel 2000. Ringrazio Tetyana Gordiyenko, autrice e traduttrice, per avermi aiutato nella traduzione

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Boris Ostanin, Пунктиры (Puntini), 2000

Человек рождается для жизни, а не для разговоров о жизни.

L’uomo è nato per vivere, non per parlare del vivere.

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Есть изнутри-крикливые люди: даже когда шепчут – всё равно кричат!

Certe persone sono chiassose dentro: anche quando parlano sottovoce è come se gridassero!

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Давнишняя моя мечта: мир без слов. «Мечта литератора».

Un mio sogno di vecchia data: un mondo senza parole. “Un sogno da scrittore”

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Ум – средство для обмана.

La mente – un utensile per l’inganno.

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Религия – радость, а не больница.

La religione – la gioia, non un ospedale.

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Садист: убиваю, следовательно, существую. Мазохист: умираю, следовательно, существую.

Sadico: io uccido, dunque esisto. Masochista: io sono ucciso, dunque esisto.

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И вдруг под ногами «твёрдая» почва: миф.

E all’improvviso sotto i piedi appare la “terraferma”: il mito.

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Буржуазная драма есть драма домовладельцев и квартиросъёмщиков.

Il dramma borghese è un dramma di proprietari e locatari.

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Жизнь – фарс на сцене, где в актёров то и дело постреливают из зрительного зала.

La vita è una farsa su un palcoscenico, in cui gli attori ogni tanto vengono colpiti dagli spari degli spettatori.

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Бог и спрашивающему не ответит, а молчащему скажет. Или наоборот.

Il Signore non risponde a chi domanda, mentre parla a colui che sta zitto. O viceversa.

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Бог создал мир, дьявол – время.

Dio creò il mondo – il diavolo il tempo.

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Любая идеология, исходящая из возвышения человека, приводит к его унижению.

Qualsiasi ideologia che parte dall’elevazione dell’uomo conduce alla sua umiliazione.

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Чем ближе к действительности, тем дальше от неё.

La cosa più vicina alla realtà, è la cosa più lontana da lei.

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Поиск обычно начинается с разочарования. И разочарованием оканчивается.

La ricerca comincia generalmente con la frustrazione. E termina con la delusione.

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Сначала истина порождает Церковь, потом Церковь утверждает истину.

All’inizio la verità genera la Chiesa, poi la Chiesa afferma la verità.

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Женщины – первые скульпторы, мужчины – первые художники.

Le donne – i primi scultori, gli uomini  – i primi pittori.

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Добро отделено от зла тончайшей преградой, имя которой: человек.

Il bene è separato dal male da una barriera sottile il cui nome è: persona.

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Строить машины или писать стихи. Вот, в сущности, единственный выбор в наше время.

Costruire un meccanismo o scrivere una poesia, è, nei fatti, la sola scelta dei giorni nostri.

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Что есть безгрешность? Нежелание умирать и нежелание убивать.

Le cose senza peccato? Il rifiuto di morire e la reticenza ad uccidere.

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Наука начинается с подглядывания.

La scienza comincia con il voyeurismo.

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В темноте – и это успокаивает – нет зеркал.

Nel buio – ed è ciò che ci calma – non ci sono degli specchi.

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Человек в этом мире – гусеница на листе: лист видит, а дерево – нет.

In questo mondo l’uomo è come un bruco su una foglia: vede la foglia, ma non l’albero.

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Формы диалога: полемика (Европа), поучение (Индия), беседа (Китай), двойная исповедь (Россия).

Ecco le forme del dialogo: polemica (Europa), insegnamento (India), conversazione (Cina), la doppia confessione (Russia).

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Люди глядят на мир глазами своих профессий.

Le persone guardano il mondo solo attraverso gli occhi della loro professione.

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Общее мерило устойчивости разных обществ: количество сумасшедших домов.

La misura della stabilità di molte società: il numero di manicomi.

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Человеку не столько Бог нужен, сколько зритель. Неловко как-то играть в пустом зале.

A noi il Dio serve non tanto in quanto tale, ma in qualità di spettatore. E’ brutto recitare in un teatro vuoto.

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Реакция грека на врага: на сильного – страх, на равного – схватка, на слабого – смех. Трагедия, эпос, комедия.

Un greco reagisce alla vista di un nemico più forte con la paura, di uno pari con la prontezza a combattere, di uno più debole – ridendo. Tragedia, epos, commedia.

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Привыкнув видеть в детях «наше будущее», мы забываем, что в них – наше прошлое.

Abituati a vedere nei bambini “il nostro futuro”, ci dimentichiamo che essi sono il nostro passato.

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Есть книги, которые читать на свежем воздухе просто невозможно.

Ci sono libri che è semplicemente impossibile leggere all’aria aperta.

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Творчество напоминает мне бритьё холодной водой в отступающей армии.

La creatività mi ricorda la rasatura con l’acqua fredda e l’esercito in ritirata.

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Не знаю, зачем жить. Но и не знаю, зачем не жить. «Буриданов осёл».

Io non so perché vivere. Ma io non so perché non vivere. “L’asino di Buridano”.

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Полезно иногда поглядеть на себя со стороны затылка.

Talvolta sarebbe utile guardare noi stessi dalla nuca.

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Проживи незаметно: пусть тебя видят не люди, а звёзды.

Vivi senza dare nell’occhio: sii visibile non alle persone, ma alle stelle.

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Без Бога «всё дозволено». Даже Бог дозволен.

Senza Dio “tutto è permesso”. Anche Dio è permesso.

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Здравый смысл – замедленный парадокс; интуиция – внезапное общее место.

Il senso comune: un lento paradosso. Una intuizione: un luogo comune improvviso.

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Эпоха устойчивости наступает тогда, когда детей и взрослых учат одному и тому же. Кажется, мы живём как раз в такую эпоху.

L’epoca della stabilità arriva quando ai figli e ai padri vengono insegnate le stesse cose. Mi pare che stiamo vivendo in un’epoca del genere.

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Существует лишь одна революция: революция сознания. Других нет. Всё прочее – реакция и контрреволюции.

C’è soltanto una rivoluzione: quella della nostra coscienza. Tutto il resto è reazione o controrivoluzione.

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Общественная иерархия – не столько лестница, сколько скорлупа.

La gerarchia sociale non è tanto una scala quanto un guscio.

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Человечество ходит пятками вперёд.

L’umanità cammina con i talloni in avanti.

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Революция сделала Россию заграницей самой себе.

La rivoluzione ha fatto della Russia uno straniero a se stesso.

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Нирвана – отказ от всех зеркал.

Nirvana – il rifiuto di tutti gli specchi.

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Словно удав кролика, заглатывает человек свою молодость, а потом, в неподвижности и полудрёме, питается ей до самой смерти

Come un boa constrictor con un coniglio, l’uomo inghiotte la sua giovinezza, poi nel silenzio e mezzo addormentato, la digerisce fino alla sua morte.

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Музыку рождает тишина, а не звучание.

La musica viene creata dal silenzio, non dal suono.

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Долго и обстоятельно говорю о том, что мне не о чем говорить.

Una discussione lunga e dettagliata sul fatto che non ho niente da dire.

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Тридцать томов Гегеля и три строчки Басё. Что перевесит?

Trenta volumi di Hegel e tre righe di Basho. Chi ha la meglio?

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