L’aforisma poetico: Abdelmajid Benjelloun

Conosco Abdelmajid Benjelloun, scrittore del Marocco nato a Fès nel 1944, da diverso tempo e con lui condivido un comune sentire riguardo all’identità dell’aforisma.

Benjelloun cerca una parola nuova in una intersezione tra poesia e mistica, tra metafora e rivelazione, tra paradosso e ironia. Nei suoi aforismi prevalgono temi come l’enigma dell’esistenza dell’universo, il mistero della nostra identità, il disvelamento della morte, la bellezza sensibile della natura, la meraviglia e l’attesa del senso.

Nella prefazione al libro Qui tire sur les bretelles de ma respiration?” l’autore scrive che i suoi aforismi si caratterizzano come “poetici” anche se poi hanno anche “il gusto della filosofia, della sentenza, della boutade, del paradosso, del barocco e della folgorazione. (…) E continua: “E’ molto difficile fare una buona ‘miscela’ con così tanti ingredienti e così poche parole (…) Quello che intendo esprimere è ciò che mi ispirano Dio, l’eternità, la respirazione, il silenzio, l’eco, ll ruscello, l’immobilità, la donna e la morte”.

In un altro suo libro, per spiegare il metodo che presiede alla sua creazione, Abdelmajid Benjelloun scrive che “Quello che hanno di particolare i miei aforismi è che essi ricercano, con poche parole, la sostanza. Ma si potrà anche dire che la folgorazione che presiede alla composizione di alcuni miei testi può ricondurre alla scrittura automatica cara ai surrealisti”. Ma avverte ancora Abdelmajid Benjelloun la mia scrittura è più complessa. “Lo spontaneo presso di me è lavorato”.

Intervistato dal blog Aforistica/mente su come e perchè è arrivato all’aforisma, Abdelmajid Benjelloun ci risponde: “Verso i 16-17 anni ho scoperto con esaltazione ‘Il Piccolo filosofo tascabile’ di Gabriel Pomerand, nella collezione ‘libri tascabili’. Questo libro è a tutti gli effetti un dizionario di citazioni su tematiche essenziali, come la fede, l’amore, la morte, etc… Anni prima avevo già cominciato a comporre delle poesie più o meno lunghe, ma dalla lettura di questo ‘Piccolo filosofo tascabile’ cominciai, senza dubbio più inconsciamente che consciamente, a inclinare verso la formula aforistica, scrivendo delle poesie sempre più corte. Verso la metà degli anni 1980, il grande poeta Salah Stétié – che fu nominato Ambasciatore del Libano a Rabat (avevo fatto la sua conoscenza per lettera cinque anni prima grazie all’intermediazione di André Pieyre de Mandiargues) – mi incoraggiò molto vivamente a concentrare i miei sforzi su quello che egli allora chiamava ‘l’aforisma poetico’. Io ho seguito i suoi consigli e d’allora ho pubblicato un certo numero di raccolte, anche se non figurano unicamente degli aforismi poetici, ma ugualmente degli aforismi tradizionali, da cui traspaiono, qua e là, delle idee rilevanti, diciamo, delle riflessioni, o più modestamente delle piccole cose vissute oppure no”.

Sempre nella breve intervista rilasciata ad Aforistica/mente, Abdelmajid Benjelloun scrive che i suoi modelli aforistici sono: Antonio, Porchia, Emil Cioran, Ramon Gomez de la Serna, Roger Munier.

Pubblico con una mia traduzione personale una selezione di aforismi di Abdelmajid Benjelloun 

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Abdelmajid Benjelloun , aforismi scelti 

 

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Nous existons à un millimètre de distance de l’éternité, qui est un silence inversé.

Esistiamo a un millimetro di distanza dall’eternità, che è un silenzio rovesciato.

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Seuls comptent pour moi les êtres qui font preuve d’intempérance avec le ciel.

Per me contano solo gli esseri che danno prova di intemperanza verso il cielo.

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Sur la trace du silence, je mets des respirations, mes meilleurs limiers.

Sulle tracce del silenzio, ho messo i respiri, i miei migliori segugi.

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Vous êtes vissés à l’éternité et votre incroyance n’y fera rien.

Siete avvitati all’eternità e la vostra incredulità non potrà farci niente.

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La pendule de notre respiration est toujours à l’heure de Dieu.

Il pendolo del nostro respiro è sempre all’ora di Dio.

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La moindre puce en sait plus long sur le silence que le plus savant des hommes.

La più piccola pulce ne sa di più sul silenzio che il più sapiente degli uomini.

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De tous les éléments du monde, seul le silence déborde le cosmos.

Di tutti gli elementi del mondo, solo il silenzio deborda il cosmo.

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Ce qui est fascinant dans la nature, c’est que la vie et la mort ont la même voix.

Quello che è affascinante nella natura, è che la vita e la morte hanno la medesima voce.

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Le vent et la mer joignent leurs mains: ils sont demandeurs de nuit.

Il vento e il mare intrecciano le loro mani: sono attori della notte.

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La pierre prospère dans l’infini: elle n’a pas besoin de bouger.

La pietra prospera nell’infinito: non ha bisogno di muoversi.

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Le ciel est propriétaire du visage des ruisseaux.

Il cielo è il proprietario del viso dei ruscelli.

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Je tue un miroir qui pousse l’audace jusqu’à me chuchoter des mensonges sur le silence.

Uccido uno specchio che spinge l’audacia fino a sussurrarmi menzogne sul silenzio.

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Sans des figures de silence, il ne saurait être d’obscurité, de jouissance. Je sens confusément que le silence d’une pierre est atteint de respiration.

Senza le figure di silenzio, non ci potrebbe essere il buio, la gioia. Sento confusamente che il silenzio di una pietra è affetto dal respiro.

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La faune des jours morts est derrière toutes les portes, prête à me déchirer le cœur.

La fauna dei giorni morti è dietro tutte le porte, pronta a spezzarmi il cuore.

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Je n’ai que ma voix pour entendre l’au-delà.

Non ho che la mia voce per intendere l’al di là.

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Sur le devant du silence, des nymphes nues enlacées espèrent que la minute se termine plus tard que prévu. Un enfant demandera à Dieu de donner à deux ruisseaux du Paradis les noms de Caresse et d’Immobilité.

Davanti al silenzio, nude ninfe intrecciate sperano che il minuto termini più tardi del previsto. Un bambino domanderà a Dio di donare ai due ruscelli del Paradiso i nomi di Carezza e Immobilità.

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Je suis étonné que les êtres et les choses survivent au typhon de nos mots.

Sono meravigliato che gli esseri e le cose sopravvivano al tifone delle nostre parole.

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J’aime le mot car il est autoritaire avec le monde.

Amo la parola perché è autoritaria con il mondo.

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Pour communiquer avec autrui, il faut lui ouvrir sa respiration.

Per comunicare con l’altro, bisogna aprire il suo respiro.

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L’homme a inventé le voyage mais il n’a pas inventé le départ.

L’uomo ha inventato il viaggio, ma non ha inventato la partenza.

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Les miradors les plus terribles qui surveillent l’homme, ce sont les mots, ses propres mots.

Le guardie più terribili che sorvegliano l’uomo, sono le parole, le sue proprie parole.

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A force de cuisiner les mots comme des suspects, ils finiront peut-être par nous révéler une version crédible de la vérité.

A furia di cucinare le parole come dei sospetti, esse forse finiranno per rivelarci una versione credibile della verità.

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Il faut pousser la brouette de la vie, sans trop s’en faire, car tout compte fait, l’on n’est que partiellement soi-même.

Bisogna spingere la carriola della vita, senza troppo preoccuparsi, perché dopo tutto, non si è che solo parzialmente se stessi.

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L’homme peut écraser une pierre à sa guise; mais il ne peut prendre en main sa destinée.

L’uomo può schiacciare una pietra a suo piacimento, ma non può prendere in mano il suo destino.

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S’il n’y avait pas en toute chose maints impossibles, il n’y aurait pas de possible.

Se non ci fossero in tutte le cose i molti impossibili, non ci sarebbe il possibile.

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Si les objets sont masqués par leur vérité, comment voulez-vous qu’on les connaisse?

Se gli oggetti sono mascherati dalla loro verità, come volete che li si conosca?

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Je cherche ma route sur la route car ma route n’est pas ma route.

Cerco la mia strada sulla strada perché la mia strada non è la mia strada

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A tout instant, je suis enchanté de faire mon inconnaissance.

A ogni istante, sono lieto di fare la mia non conoscenza.

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Chaque matin en sortant de chez moi, je retrouve mon ami le ruisseau, prodigieux d’inexistence.

Ogni mattina uscendo da me stesso, ritrovo il mio amico il ruscello, prodigo di inesistenza.

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Ma respiration me trompe avec une nymphe dont le silence est un cyclone.

Il mio respiro mi tradisce con una ninfa il cui silenzio è un ciclone.

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Qui d’autre que Dieu peut-il nous défendre contre la vie?

Chi altri se non Dio può difenderci contro la vita?

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L’éternité s’introduit sans cesse dans le monde par des fissures: les silences.

L’eternità si introduce senza sosta nel mondo attraverso delle fessure: i silenzi

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Dans la guerre on verse le sang et dans l’amour sa respiration. Qu’est-ce qui est plus grave?

Nella guerra si versa il sangue e nell’amore il respiro. Quale cosa è più grave?

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Les mots ne meurent que lorsqu’ils sont employés par les hommes.

Le parole non muoiono che quando sono impiegate dagli uomini.

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Même dans ses actes les plus quotidiens, l’homme ne peut se passer d’impossible.

Anche nei suoi atti più quotidiani, l’uomo non può fare a meno dell’impossibile.

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Le silence a tout l’absolu pour lui, lorsqu’il se rompt.

Il silenzio ha tutto l’assoluto per lui, quando si rompe.

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La vérité est légère: elle ploie sous le poids des mots.

La verità è leggera: si piega sotto il peso delle parole.

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Que puis-je bien posséder de moi si déjà la majeure partie de mon âme n’est pas en moi?

Che cosa posso possdere di me se la maggior parte della mia anima non è in me?

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Nous sommes parfumés à l’eau d’éternité mais nous n’avons pas l’odorat pour la sentir. Comment peut-on s’aimer sans effusion d’éternité?

Noi profumiamo del profumo dell’eternità, ma non abbiamo l’olfatto per sentirlo. Come ci si può amare senza effusione di eternità?

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Où est le temps où je cherchais des fleurs sauvages sur ton corps?

Dove è il tempo in cui cercavo dei fiori selvaggi sul tuo corpo?

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Il pend aux seins naissants d’une fillette toute la détresse du monde.

Pende dai seni nascenti di una ragazzina tutta la destrezza del mondo.

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Aimer les femmes n’empêche pas de polémiquer avec leur corps.

Amare le donne non impedisce di polemizzare con il loro corpo.

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Toutes les femmes sont vierges du visage, et elles en abusent.

Tutte le donne sono vergini nel viso, e ne abusano.

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La femme, quelle belle épidémie en notre cœur!

La donna, che bella epidemia nel nostro cuore!

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Ma mort est déjà l’amie des moineaux.

La mia morte è già l’amica dei passeri.

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Le printemps, lui, a résolu le problème de la mort. Chaque soir, je dois sortir pour promener la bête furieuse de mon envie de mourir.

La primavera, lei ha già risolto il problema della morte. Ogni notte, io devo uscire per portare a spasso la bestia selvaggia del mio desiderio di morire.

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Après la mort, on a tout le temps de paraphraser le silence.

Dopo la morte, si ha tutto il tempo di parafrasare il silenzio.

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Ma mort est une affaire entre le silence et moi.

La mia morte è un affare tra il silenzio e me.

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A ma mort, je dirai tout. Silencieusement.

Alla mia morte, io dirò tutto. Silenziosamente.

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Mourir c’est tout simplement laisser le monde sous le paillasson de l’infini.

Morire è semplicemente lasciare il mondo sotto lo zerbino dell’infinito.

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Une nymphe loqueteuse s’amuse avec ma mort à l’entrée d’une tente où une caravane attend.

Una ninfa cenciosa gioca con la mia morte all’ingresso di una tenda dove una carovana è in attesa.

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Si Dieu voulait de moi au Paradis, je lui demanderais une maison traversée par un ruisseau.

Se Dio mi volesse in Paradiso, gli chiederei una casa attraversata da un ruscello.

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Au relais du vent une tempête change de chevaux.

Nella stazione del vento una tempesta cambia di cavallo.

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Le monde entier vient au ruisseau oublier son immensité quotidienne.

Il mondo intero viene al ruscello per dimenticare la sua immensità quotidiana.

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J’existe en plusieurs exemplaires. Le premier possède la fissure du feu. Le deuxième chante sur les toits en silence.

Esisto in numerosi esemplari. Il primo possiede la fessura del fuoco. Il secondo canta sui tetti in silenzio.

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Sont membres de plein droit de ma mémoire, une gazelle triste, des silences volatiles, une éternité impromptue.

Sono membri a pieno diritto della mia memoria, una gazzella triste, dei silenzi volatili, una eternità improvvisata.

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Il y a sûrement plus d’infini dans l’ombre que dans les espaces célestes.

C’è sicuramente più infinito nell’ombra che nello spazio celeste.

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Gare au jour où le moteur de la pierre se remettra en marche!

Attenzione al giorno in cui il motore della pietra si rimetterà in cammino!

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Puisse Dieu m’éloigner de l’importance.

Possa Dio allontanarmi dall’importanza.

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Par définition, le philosophe est l’homme qui va agiter la mer lorsqu’il n’a rien à faire.

Per definizione, il filosofo è l’uomo che agita il mare quando non ha niente da fare.

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Je tournoie dans ma mémoire plus que je ne vis, car dans ma mémoire, il y a plus que ma vie.

Io volteggio nella mia memoria più di quanto io ne viva, perché nella mia memoria, c’è più che la mia vita.

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Je suis riche de la pauvreté des hommes et pauvre de la richesse des hommes.

Sono ricco della povertà degli uomini e povero della ricchezza degli uomini.

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L’exil le plus terrible de l’homme est en lui-même, en sa non- modification.

L’esilio più teribile dell’uomo è in se stesso, nel suo non- cambiamento.

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Combien de mains ont touché le ciel sans le reconnaître?

Quante mani hanno toccato il cielo senza riconoscerlo?

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Nous ne vivons qu’une panne du temps, autrement on le verrait comme on voit l’espace.

Non viviamo che un pezzo del tempo, altrimenti lo si vedrebbe come si vede lo spazio.

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Si on ne vit pas avec toute la force de l’abandon, c’est qu’on ne vit pas.

Se non si vive con tutta la forza dell’abbandono, è perché non si vive affatto.

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L’homme heureux ne manque que de la mort.

All’uomo felice non manca che la morte.

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Parfois, à défaut de vivre rageusement, j’oublie rageusement.

A volte, invece di vivere con rabbia, dimentico con rabbia.

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Il arrive que la musique soit la plus délectable des souffrances.

Capita che la musica sia la più dilettevole delle sofferenze.

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Si le ciel pénètre dans le ruisseau, c’est qu’il n’y a pas assez de place là-haut.

Se il cielo penetra dentro i ruscelli, è perché non vi è abbastanza posto lassù.

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Toute la problématique de la femme se trouve dans ce dilemme: sa beauté est-elle dans ce qu’elle nous montre, ou au contraire dans ce qu’elle nous cache?

L’intera problematica della donna si trova in questo dilemma: la sua bellezza è in quello che ci mostra, o al contrario in quello che ci nasconde?

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Incapable d’expliquer le monde à sa petite fille, un vieux philosophe finit par lui dire qu’il vaut mieux être un magicien à force d’incompréhension qu’un mathématicien à force de compréhension.

Incapace di spiegare il mondo alla sua piccola bambina, un vecchio filosofo finì per dirle che è meglio essere un mago a forza di incomprensioni che un matematico a forza di comprensioni.

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J’aime imaginer qu’une vieille horloge vienne au secours du temps, qui bafouille un peu.

Mi piace immaginare che un vecchio orologio venga in aiuto del tempo, che balbetta un poco.

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Le plus grand humour de l’homme, c’est son ombre.

La più grande ironia dell’uomo, è la sua ombra.

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Les morts ne rêvent que de leur enfance.

I morti non sognano che la loro infanzia.

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Une sépulture aux dimensions de l’univers, voilà ce qui vous attend, et vous avez le culot d’avoir peur de la mort!

Una sepoltura dalle dimensioni dell’universo, ecco quello che vi attende, e voi avete la faccia tosta di avere paura della morte!

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A ma mort, je me récite une dernière fois à Dieu, peut-être me transformera-t-Il en une goutte de rosée.

Quando morirò, reciterò me stesso un’ultima volta davanti a Dio, forse mi trasformerà in una goccia di rugiada.

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La mort est une ablation bénigne du monde.

La morte è una ablazione benigna del mondo.

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Le plus beau dans l’amour, ce sont les yeux suppliciés de la femme.

La cosa più bella nell’amore, sono gli occhi supplici della donna.

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On ne devrait pouvoir trouver la femme dans le monde que par le moyen de l’alchimie.

Non si dovrebbe poter trovare una donna nel mondo che per mezzo dell’alchimia.

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Nous ne serons jamais que fiancés à la vie.

Non saremo mai che dei fidanzati della vita.

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D’accord, mais nous ne serons pas non plus mariés avec la mort.

D’accordo, ma non ci saremo affatto sposati con la morte.

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Rien au monde n’a la consistance du silence.

Nulla al mondo ha la consistenza del silenzio.

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La pierre consume tout son feu en immobilité.

La pietra consuma tutto il suo fuoco in immobilità.

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Parfois j’ai l’impression que le monde n’est que l’avant-garde du mot.

A volte ho l’impressione che il mondo non sia che l’avanguardia della parola.

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Ce qui est splendide avec le silence, c’est qu’il est annulé par sa présence même.

Ciò che è bello del silenzio, è che viene cancellato dalla sua stessa presenza.

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Il faut quand même noter que dans l’amour, il y a le privatif «a ».

Bisogna quanto meno notare che nell’amore c’è la “a” privativa.

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Les saints sont plus grands poètes que les poètes, car ils restent sur leur silence.

I santi sono poeti più grandi dei poeti, perché restano nel loro silenzio.

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Lorsque je rentre chez moi le soir, j’ai hâte de rallumer en moi la mort.

Quando torno a casa la sera, non vedo l’ora di riaccendere in me la morte.

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A force de voyager, arrivera-t-on un jour au départ?

A forza di viaggiare, accadrà un giorno l’inizio?

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Connaissez-vous acte de poésie plus beau que d’attraper un écho au lasso?

Conoscete un atto di poesia più bello che prendere un eco al lazo?

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Lorsqu’on a les yeux pleins de monde, regarde-t-on vraiment?

Quando si hanno gli occhi pieni del mondo, si guarda veramente?

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Le mot est une suppression du réel qui renforce le réel.

La parola è una soppressione del reale che rinforza il reale.

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Dans le meilleur des cas, mes mots prennent vent.

Nel migliore dei casi, le mie parole prendono vento.

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Il est des êtres qui ne parviennent jamais à l’ailleurs que par le cri.

Ci sono esseri che non giungono mai all’altrove che con il grido.

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Pour les mystiques, le monde est un mot immense.

Per i mistici, il mondo è una parola immensa.

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Je voudrais un jour composer un chant dont la musique serait amoureuse des paroles.

Vorrei un giorno comporre una canzone in cui la musica sarà innamorata delle parole.

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Ma plus belle histoire d’amour, je l’aurai vécue avec mon lit qui aura épousé inconditionnellement les formes de mon corps.

La mia più bella storia d’amore, l’avrò vissuta con il mio letto che avrà sposato incondizionatamente le forme del mio corpo.

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Je devrais arrêter les passants pour apprendre ce qu’ils savent de plus que moi sur Dieu.

Dovrei fermare i passanti per imparare ciò che sanno di più che me su Dio.

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Le moi n’est jamais qu’une interruption de l’univers.

L’io non è altro che un’interrruzione dell’universo.

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Le silence est la politesse de l’univers.

Il silenzio è la gentilezza dell’universo.

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Si j’arrive une fois à faire en sorte que mon poème soit un complément – fût-il ténu – du ruisseau, eh bien, j’aurai atteint mon but.

Se io arrrivo una volta a fare in modo che la mia poesia sia un complemento – anche tenue – del torrente, ebbene, ho raggiunto il mio obiettivo.

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Le ciel qui s’introduit dans le ruisseau fait un léger bruit dont jusqu’à présent aucun savant ne s’est préoccupé.

Il cielo che si introduce nel ruscello fa un leggero rumore di cui allo stato attuale nessun sapiente si è mai preoccupato.

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La vie n’est qu’un rêve de seconde main.

La vita non è che un sogno di seconda mano.

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Il ne suffit pas au temps d’être aveugle; il lui faut encore être invisible.

Non basta al tempo essere cieco; deve essere anche invisibile.

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Le monde est une espèce de déchéance du mot.

Il mondo è una specie di perdita della parola.

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En déformant une observation d’Épicure, je dirai que la mort n’est rien, car elle ne fait que cohabiter avec nous.

Storpiando un commento di Epicuro, direi che la morte è nulla, perché non fa che coabitare con noi.

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Est-ce raisonnable de croiser la raison avec le monde ? Il y a un dépôt millénaire d’eau fraîche dans mon âme.

E’ ragionevole incrociare la ragione nel mondo? C’è un deposito millenario di acqua fresca nella mia anima.

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Je n’ai qu’une seule prétention matérielle sur terre, qui se résume à une interrogation: lorsque je mourrai, qui aimera la musique autant que moi?

Non ho che una pretesa materiale in terra, che si riassume in una domanda: quando morirò, chi amerà la musica tanto quanto me?

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Le sens est une spirale, le mot un miroir et l’univers un aéronef, et vous voulez que la science soit possible.

Il senso è una spirale, la parola uno specchio, l’universo un aereonave, e come volete pensate che la scienza sia possibile.

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Je suis le portrait du mot, mais le mot est plus vivant que moi.

Il sono il ritratto della parola, ma la parola è più viva che me.

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Une pierre me parle du temps perdu. Entre une immobilité et un silence.

Una pietra mi parla del tempo perduto. Tra una immobilità e un silenzio

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Il est des pierres où l’immobilité coule à pleins bords.

Ci sono delle pietre dove l’immobilità straborda fuori.

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Il n’y a pas d’amour qui ne soit un malentendu avec la beauté.

Non c’è amore che non sia un malinteso con la bellezza.

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De proche en proche la respiration me construit comme de proche en proche le regard construit le ciel.

Di passo in passo, il respiro mi costruisce come di passo in passo lo sguardo costruisce il cielo.

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Homme, l’univers est achevé et tu ne peux rien lui ajouter d’autre que ton regard.

Uomo, l’universo è compiuto e tu non puoi aggiungere nient’altro che il tuo sguardo.

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Je regarde la nuit errer sans but : elle n’a personne à qui parler dans la ville.

Guardo la notte errare senza scopo: essa non ha nessuno a cui parlare in città.

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Les ruisseaux, eux, remettent les silences en place, après leur passage.

I ruscelli, loro, rimettono il silenzio al loro posto, dopo il passaggio.

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Un aéroport pour ruisseaux, voilà ce que sera le paradis, entre autres.

Un aeroporto per ruscelli, ecco che cosa sarà il paradiso, tra l’altro.

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Une passante qui parle la première fois, fait des ronds dans mon silence, comme une pierre sur l’eau.

Un passante che parla la prima volta, fa dei cerchi nel mio silenzio, come una pietra sull’acqua.

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L’homme est désespéré d’être né champ de bataille des mots.

L’uomo è disperato per essere nato campo di battaglia delle parole.

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Quoi que vous fassiez, sachez que l’irréel vient vers vous plus que vous n’allez vers le réel.

Qualunque cosa voi facciate, sappiate che l’irreale viene verso di voi più che voi non andiate verso il reale.

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C’est l’onde de choc de la mort d’une fourmi qui fait dilater l’univers.

E’ l’onda dovuta allo choc per la morte

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Nota biografica

Nato nel 1944 a Fès, in Marocco, residente a Rabat, Abdelmajid Benjelloun è professore universitario di Diritto pubblico all’Università di Casablanca e professore di Storia delle relazioni internazionali all’Università di Rabat, nonché specialista di storia contemporanea del Marocco. In campo letterario è soprattutto conosciuto per le sue raccolte di poesie e di aforismi. In particolare come aforista ha pubblicato diversi libri tra cui si ricordano: Qui tire sur les bretelles de ma respiration? 1989, Murmure vivrier, 1991,  Dogme et friandise ou pulsion de sourire, 1996, L’éternité ne penche que du côté de l’amour, 1998, Une femme à aimer comme on aimerait revivre après la mort, 1998, Rûmi ou une saveur à sauver du savoir, 2009.

Abdelmajid Benjelloun (Foto per gentile concessione dell'autore)

Insieme a un gruppo di scrittori marocchini, Abdelmajid Benjelloun è apparso per la prima volta, nel numero 558, del giugno 2001, sulla prestigiosa “Nouvelle Revue française“, che ha fatto conoscere la sua opera in Europa. Gli aforismi di Abdelmajid Benjelloun sono stati tradotti in molte lingue, persino in italiano. Così una selezione di aforismi tratti da “L’éternité ne penche que du côté de l’amour“, “Dogme et Friandise” e “Une femme à aimer comme on aimerait revivre après la mort“, è apparsa con traduzione di Angelo Manitta sulla rivista Il Convivio n° 33 (Anno IX n. 2 Aprile – Giugno 2008 n. 33 (lo stesso autore ha ricevuto dalla rivista il Premio della Giuria come miglior autore straniero al premio Poesia e Arti figurative nel 2008). Una breve selezione di aforismi di Benjelloun è apparsa anche sulla rivista Intifada, poesia araba contemporanea. Collana “I fiori” n° 4.

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