La scrittura aforistica femminile. Aforismi di Vesna Denčić

Credo che non sia una iperbole definire Belgrado come la capitale europea dell’aforisma. Intorno al circolo aforistico di Belgrado, sorto agli inizi degli anni 80, gravitano decine e decine di scrittori di aforismi le cui opere sono tutte di altissima qualità (a tal proposito si vedano anche i miei cinque articoli al link). Tra i molti autori, vorrei citare in questo articolo una aforista donna, Vesna Denčić.

La scrittura aforistica femminile fino agli inizi del 900 è praticamente assente (con le sole eccezioni di Madame de Sablè nel ‘600, Marianne Ehrmann nel ‘700, Marie Von Eschebanh e Diane de Beausacq nell’800). Bisogna attendere la seconda metà del ‘900 per vedere affermarsi una scrittura femminile nel campo aforistico. In Italia Alda Merini (1931-2009) e Maria Luisa Spaziani (1924), in Germania Anke Maggauer-Kirsche (1948), in Polonia Magdalena Samozwaniec (1894-1972), nella Repubblica Ceca Patricie Holečková (1950). Recentemente, nell’aforistica contemporanea alcune donne hanno vinto importanti premi dedicati all’aforisma: Marcella Tarozzi Goldsmith e Maura Del Serra in Italia (Premio Torino in sintesi 2008, presieduto da Anna Antolisei), Helena Anhava e Mirkka Rekola in Finlandia con il premio Samuli Paronen. Una aforista donna Eva Annabelle Blume (1981) ha redatto nel 2010 l’antologia dell’aforisma tedesco contemporaneo (insieme a Tobias Gruterich ed Alexander Eilers). Negli Stati Uniti Olivia Dresher è scrittrice di aforismi e redattrice di Fraglit Magazine, rivista online di forme di scrittura frammentaria.

Tra queste scrittrici femminili si segnala anche Vesna Denčić, nata a Belgrado nel 1963. Laureata in giornalismo presso la Facoltà di scienze politiche, Vesna è narratrice, poetessa (ha anche pubblicato una raccolta di haiku) e scrittrice di aforismi. La sua opera è rappresentata in oltre 40 antologie e raccolte di racconti, aforismi e poesie, tradotte in numerose lingue tra cui polacco, tedesco, russo, bulgaro, inglese, francese, sloveno, macedone.

E’ stata fondatore e capo redattore del primo giornale elettronico ETNA satira nonchè redattore e vicedirettore della rivista Balkanski književni glasnik. Membro dell’Associazione degli Scrittori della Serbia, ha ottenuto numerosi riconoscimenti e premi letterari per la sua opera tra cui: Radoje Domanović (2000), Satira Fest e Nosorog I reda (2003), Dragiša Kašiković (2005). Ha ottenuto anche riconoscimenti negli Stati Uniti, in Bulgaria e in Polonia

Come scrittrice di aforismi Vesna Denčić ha pubblicato U društvu se ne šapu(1987), Svet ne može propasti bez nas (1996), Put do pakla, (2001), Stradanje u ciklusima (2007). Tema della sua opera sono la guerra civile, l’iperinflazione, il culto della personalità, la censura, il nazionalismo, le bugie e l’ipocrisia della politica. Una selezione di suoi aforismi in serbo è anche sul sito http://www.aforizmi.dencic.com

Vesna Denčić, Aforismi scelti (la traduzione è mia. Ringrazio Milan Beštić e Olja Arsic per il prezioso aiuto)

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Konačno smo dobili novu vlast,
biće to pravo osveženje za satiru

Abbiamo finalmente ottenuto un nuovo governo,
questo sarà un vero rinnovamento per la satira

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Grešiti je ljudski,
složiše se životinje.

Sbagliare è umano,
gli animali sono d’accordo.

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Decu nije lako prevariti.
Zato nemaju pravo glasa

Non è facile ingannare i bambini.
E per quello che non hanno diritto di voto.

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Deset božjih zapovesti
sveli smo na razumnu meru.

Il Decalogo è stato ridotto
a una misura più ragionevole

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Neprijatelj broj jedan
začetak je serijske proizvodnje

Il nemico numero uno
è stato l’inizio di una produzione in serie.

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Kad uključim televizor,
proguta me tama.

Ogni volta che accendo la TV,
mi perdo nel buio.

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Kad je budala na vlasti,
dvorska luda je nepodobna konkurencija.

Quando un pazzo è al potere,
i buffoni di corte soffrono la concorrenza.

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O mrtvima sve najlepše,
dok se ne otvore arhivi.

I morti sono i migliori di tutti,
fino a quando non si apre l’archivio.

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Našli smo se licem u lice sa neprijateljem.
Neverovatno je koliko ličimo!

Siamo stati faccia a faccia con il nemico.
E‘ incredibile quanto ci assomigli!

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Kolika je dioptrija vizionara?

Quante diottrie ha un visionario?

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Zbog nestašice papira
dozvoljava se prepravljanje starih parola.

La penuria di carta
permette il riciclo degli slogan del passato.

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Sa njima nema neizvesnosti.
Ko ne pogine u ratu, umreće od gladi.

Con loro non ci sono incertezze.
Chi non è morto in guerra, morirà di fame.

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Istorija nam se stalno ponavlja,
jer je teško upamtiti takve lekcije

La storia si è sempre ripetuta,
poiché è difficile ricordare questa lezione.

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U istoriju ulaze oni
koji su savladali geografiju.

Entrano nella storia
quelli che hanno imparato la geografia.

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Bile su nam potrebne hladne glave,
ali telo nije izdržalo

Avevamo bisogno di sangue freddo,
ma il corpo non sarebbe sopravvissuto.

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Pogrešan korak ostavio ga je bez nogu.

Un passo falso lo ha lasciato senza gambe.

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Od gusara smo nasledili ono najvrednije:
nož i povez preko očiju.

Dai pirati abbiamo ereditato i tesori più preziosi:
un coltello e una benda sugli occhi.

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Kad isporučimo sve ratne zločince,
više nećemo imati šta svetu da ponudimo.

Quando consegnaremo tutti i criminali di guerra,
non avremo più molto da offrire al mondo.

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Samoubistvo vojnika
spada u redovan rok službe.

Il soldato suicida
è uno dei gradini della carriera militare.

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Ne možemo da komuniciramo
sa bićima iz svemira.
Mi ni sa komšijom ne razgovaramo.

Non siamo in grado di comunicare
con gli esseri provenienti dallo spazio.
Non parliamo neanche col vicino di casa.

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Ubijeni novinar objektivno informiše.

Il giornalista assassinato: un uomo oggettivamente informato.

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Isprali su nam mozak.
Čistoća je pola zdravlja

Ci fanno il lavaggio del cervello.
L’igiene è già metà della salute!

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Nema više redova za hleb i mleko,
ali se zato groblje proteglo

Non ci sono più code per comprare il pane e il latte,
in compenso il cimitero è diventato più grande.

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Napoleon je pao u Rusiji. Mi nismo morali da idemo tako daleko.

Napoleone è stato sconfitto in Russia. Noi non abbiamo bisogno di andare così lontano.

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